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Napoli in subbuglio: annullata la condanna per il ras Gennaro Morgillo
Colpo di scena a Napoli, e la tensione nei quartieri non si placa. Gennaro Morgillo, 37 anni, noto ras di San Felice a Cancello, è tornato a far parlare di sé: la Corte d’Appello ha annullato la condanna per frode assicurativa che lo vedeva coinvolto, in un caso che in questi mesi ha acceso i riflettori sulle pratiche illecite del settore.
“Non avevo mai visto una situazione così strana,” racconta un residente del quartiere, visibilmente colpito dalla notizia. Morgillo, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stato al centro di un presunto incidente stradale, apparso agli inquirenti come una trama architettata. Tutto sarebbe partito da un sinistro avvenuto a Durazzano, nel Beneventano, dove la dinamica dell’incidente era stata, a loro dire, fittiziamente ricostruita.
La denuncia dell’altro automobilista ha gettato ulteriore benzina sul fuoco. Costretto a firmare un CID, il malcapitato avrebbe poi denunciato Morgillo per estorsione e lesioni. “Mi ha spinto a prendere colpe non mie, e ora mi ritrovo coinvolto in una vicenda più grande di me,” ha confidato, ancora scosso.
La difesa, rappresentata dal legale Vittorio Fucci, ha contestato con forza le accuse. Ma mentre la Corte accoglieva il ricorso, la pressione sull’ex ras sembra solo aumentare. La storia non si chiude qui, poiché la querela dell’altro automobilista ha acceso un nuovo procedimento che continua a correre parallelo.
C’è chi parla già di un possibile ritorno per Morgillo, ma le domande restano: quali sono le vere dinamiche che muovono questi casi? Quali altre verità nascondono gli angoli bui di Napoli? I cittadini di San Felice a Cancello attendono risposte, in un clima di attesa e di crescente preoccupazione.
