Napoli in allerta: nasce la fondazione Caliendo per le vittime di malasanità

Napoli in allerta: nasce la fondazione Caliendo per le vittime di malasanità

Napoli in allerta: nasce la fondazione Caliendo per le vittime di malasanità

Il cuore di Napoli palpita, e non solo per il calore del sole che illumina le strade dei quartieri. Oggi, una nuova speranza è sbocciata in mezzo alla tragedia. La Fondazione Domenico Caliendo è stata ufficialmente costituita, un gesto che porta con sé la forza di un dolore profondo e la determinazione di una madre a difendere la memoria del proprio bambino. “Piango perché ricordo l’esatto momento in cui ho chiamato l’avvocato per parlare della nascita della Fondazione – racconta Patrizia, la mamma del piccolo Domenico, con la voce tremante – ero in terapia intensiva e Domenico stava morendo”. Una frase che lascia il segno e dipinge un quadro devastante.

In sole due settimane, 45 mila euro sono stati raccolti, segno di una mobilitazione collettiva che dimostra quanto il legame con la comunità napoletana sia forte. Un gesto non solo simbolico, ma che affronta direttamente la piaga della malasanità, terreno fertile per l’abbandono e l’ingiustizia. “Non volevamo costituire la fondazione subito, ma non avevamo scelta. Dovevamo tutelarci contro le raccolte fondi farlocche che già circolavano”, spiega l’avvocato Petruzzi, evidenziando l’urgenza di affrontare un tema delicato e spesso trascurato.

Le finalità della Fondazione non si limitano al ricordo, ma si espandono per abbracciare tutte le famiglie che subiscono il peso della malasanità. “Questo è il mio compito principale”, sottolinea Patrizia, visibilmente commossa. La Fondazione è un faro per chi si trova a lottare contro le ingiustizie e l’indifferenza, un luogo dove le voci spezzate possono finalmente trovare ascolto.

Sotto i riflettori, emergono anche le iniziative di sensibilizzazione che già prendono vita. “Sal Da Vinci e Francesco Merola staranno al nostro fianco, non ci fermeremo qui”, annuncia Patrizia, con la forza di chi ha vissuto il dolore e ora si rifiuta di essere una vittima silenziosa. E mentre le strade di Napoli continuano a pulsare, emerge un interrogativo: quante altre storie simili si nascondono tra i vicoli? Quanti altri Domenico dovranno affrontare la malasanità prima che qualcosa cambi per sempre?

Un appello alla comunità si fa forte. La strada è lunga e faticosa, ma il cammino è tracciato. La Fondazione Domenico Caliendo non è solo una risposta al dolore, ma una chiamata all’azione per tutto il popolo napoletano.

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