Il lungomare di Napoli è in fermento. I lavori di riqualificazione danzano tra piazza Vittoria e via Cesario Console, e nei prossimi mesi quel tratto di città prenderà un volto inaspettato. Tre cantieri aperti e via Nazario Sauro quasi completamente liberata dalle recinzioni raccontano di un percorso che dovrebbe culminare entro la fine dell’anno. È tempo di restituire ai napoletani un’area pedonale più ampia, ordinata e moderna. “Dobbiamo prepararci ai grandi eventi, la Coppa America in arrivo ci impone di fare le cose per bene”, afferma l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza.
Ma non si tratta solo di asfalto e aiuole. Il Comune si sta confrontando con associazioni di categoria e imprenditori per ridisegnare l’intera area commerciale. Dei dehors di bar e ristoranti se ne parla, e questa volta l’obiettivo è quello di disciplinare la presenza di questi spazi, creando un’immagine più coerente. “È fondamentale, è il nostro biglietto da visita”, si lascia sfuggire un operatore del settore che, visibilmente preoccupato, sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione.
I lavori non sono indolori: i marciapiedi, ora ampliati fino a dodici metri, promettono più spazio ai pedoni, ma non senza sacrifici. “Sappiamo che ci saranno investimenti da affrontare per i nuovi dehors. Dobbiamo capire quanto spazio avremo a disposizione”, racconta uno dei titolari dei ristoranti di via Nazario Sauro. Dopo mesi di incassi in calo e cantieri che sembrano non finire mai, la luce in fondo al tunnel si fa oh, così presente con la riscoperta della vista sul mare e dei posti all’aperto.
C’è chi, però, guarda al futuro con una certa dose di ottimismo. “Sì, i sacrifici ci sono stati, ma alla fine avremo un lungomare rinnovato, più attrattivo e godibile per tutti”, afferma Antonino Della Notte, presidente di Aicast. Nessuno può negarlo: c’è voglia di ripartenza, di un riscatto dopo mesi di silenzio e fatica.
Ma il cantiere più chiacchierato resta quello tra l’ex facoltà di Economia e l’incrocio con via Foscolo. Qui si anticipa l’ultimissimo restyling. “La pavimentazione in pietra etnea sarà una chicca, ma è solo il termine di un viaggio iniziato nel febbraio 2024”, spiega un ingegnere con i progetti sotto braccio. Con un investimento totale che sfiora i 13,5 milioni di euro, il Comune punta a limitare i disagi, ma quanti di questi dovremo affrontare prima di vedere finalmente il mare sotto un altro cielo?
Le domande restano aperte. Tra promesse di riqualificazione e nuove regole, chi vivrà, vedrà. E intanto, il lungomare di Napoli continua a sognare di risplendere di nuovo.