Napoli, genitori in protesta al Monaldi: ‘Basta gogna mediatica sulla cardiochirurgia pediatrica!’

Napoli, genitori in protesta al Monaldi: ‘Basta gogna mediatica sulla cardiochirurgia pediatrica!’

“Fermate tutto! Oggi, davanti all’ospedale Monaldi di Napoli, circa cento genitori si sono uniti in un sit-in drammatico, portando con sé i volti pieni di speranza dei propri bambini. Tutto per difendere la cardiochirurgia pediatrica, un reparto che, dopo la tragica morte del piccolo Domenico Caliendo, è diventato oggetto di infuocate polemiche.

Il gruppo di genitori, molti dei quali hanno visto i loro figli operati dal dottor Guido Oppido, ha esposto con orgoglio le fotografie dei loro piccoli, una testimonianza viva del coraggio e del successo di quel luogo inespugnabile per la salute infantile. Gaia, Gabriele, Michele, Karol e Gioia sono solo alcuni dei nomi di bambini che, grazie all’expertise del dottore, hanno affrontato interventi al cuore che hanno cambiato per sempre le loro vite.

«Chiediamo verità, ma senza processi mediatici», è l’appello di Cinzia, madre di una ragazza di 11 anni in cura da Oppido. La sua storia parla di speranza. «Mia figlia ha subito 14 operazioni, nessuno credeva potesse farcela. Oppido ha ridato luce alla nostra vita». Il coraggio di Cinzia si mescola al dolore della famiglia di Domenico, eppure c’è una richiesta chiara: fermare una gogna mediatica che rischia di minare la serenità di chi deve affrontare ancora battaglie per la salute.

La situazione si complica con l’inchiesta in corso sulla morte di Domenico, il bimbo di soli due anni, deceduto dopo un trapianto di cuore fallito. La giustizia è in moto e coinvolge sette medici, tra cui lo stesso Oppido, ma il timore è che queste polemiche possano influenzare negativamente le cure per altri bambini. «Chi agita queste acque dimentica i piccoli che necessitano aiuto», accusano i genitori, nella loro disperata ricerca di normalità.

Oltre alla scarsità di donazioni di organi, le famiglie sono in preoccupazione: molti piccoli pazienti potrebbero veder compromesse le loro terapie. Per garantire la continuità delle cure, ora i casi più urgenti vengono trasferiti al Bambin Gesù di Roma.

Intanto, la famiglia di Domenico non si arrende. Il 18 marzo, infatti, sarà presentata una fondazione in sua memoria per sostenere la ricerca e l’assistenza ai cardiopatici. Ieri, la madre Patrizia ha chiesto ai napoletani, con un messaggio toccante prima di una partita del Napoli, di non dimenticare la storia del suo bambino e di aiutare la nuova iniziativa.

La lotta per la verità continua, ma il futuro resta incerto. Napoli è in attesa, e le sue strade risuonano di una domanda: cosa accadrà adesso?”

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