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Napoli dal Duomo: il mistero delle 500 cupole svelato tra caos e storia
Napoli – “Una città di ferite e speranze”. Questa è l’immagine potente evocata dal Cardinale don Mimmo Battaglia durante l’inaugurazione del nuovo percorso «500 Cupole», un’iniziativa che promette di svelare Napoli da un punto di vista inedito, ovvero dai tetti del Duomo. Non si tratta solo di un viaggio tra arte e storia, ma di una vera e propria rinascita, un’occasione per riaccendere il dialogo tra i cittadini e la loro eredità culturale.
Il progetto, realizzato dalla Fondazione Napoli C’entro e parte del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, si snoda attraverso le stratificazioni storiche di una Napoli che, spesso, rimane invisibile. Con il supporto della Regione Campania e del Comune, è stato messo in piedi un cammino che non solo abbellisce il panorama, ma crea anche opportunità per i giovani. E questo è un tema cruciale, visto il contesto urbano dove la disoccupazione giovanile è una piaga persistente.
“Vogliamo far conoscere la bellezza della nostra città” ha dichiarato Vincenzo Porzio, direttore della Fondazione Napoli C’entro. E le parole del Cardinale risuonano forti: la vista dall’alto è una chiave per comprendere quanto Napoli, con le sue quasi 500 chiese, sia un simbolo di spiritualità e resistenza. Il percorso è il frutto di un restauro iniziato nel 2014, e i visitatori ora possono accedervi tramite un ascensore dedicato, un gesto simbolico che rende la bellezza di Napoli accessibile a tutti.
Il supporto delle istituzioni è la spina dorsale di questo progetto. Grazie a un finanziamento di oltre 9 milioni di euro, parte delle risorse sarà destinata a un programma formativo per 60 giovani accompagnatori turistici. Ma non si tratta solo di una questione di numeri: ogni posto di lavoro rappresenta un’opportunità reale, una chance di riscatto per chi, spesso, si sente escluso dalle dinamiche economiche della città.
Il quartiere del Centro Storico, già carico di storie da raccontare, si appresta così a diventare un palcoscenico per questi giovani sotto i 30 anni, i cui volti saranno il biglietto da visita di un’accoglienza nuova, pulsante e vibrante. Grazie alla Cooperativa di comunità La Sorte, questi ragazzi stanno trasformando il patrimonio in occasioni di formazione e dignità.
Da sabato 31 marzo 2026, il percorso sarà accessibile tutti i giorni. Un invito a tutti, residenti e turisti, a vivere Napoli in modo diverso, a riscoprirne i tesori nascosti e a riflettere sulla propria identità. I biglietti, a costi accessibili, promettono di coinvolgere anche chi, a causa della situazione economica, ha sempre visto questo tipo di offerte come un’utopia.
Mentre la città si prepara per questo nuovo capitolo, resta da chiedersi: riuscirà Napoli a riprendersi la sua meraviglia e a trasmetterla alle generazioni future? Le risposte potrebbero risiedere nei tetti della Cattedrale, dove il panorama racconta storie di passione e speranza. E ora, più che mai, il dibattito è aperto: quanto ci impegneremo per custodire e valorizzare questo patrimonio?
