Napoli, choc su Corso Garibaldi: video sconvolgente dell’investimento mortale di un recidivo

Napoli, choc su Corso Garibaldi: video sconvolgente dell’investimento mortale di un recidivo

Un video choc sta scuotendo Napoli, rivelando la brutalità di un incidente avvenuto su Corso Garibaldi. Due sorelle ucraine, Gianna Rubakha e Oksana Kotlova, sono state travolte e uccise da un’auto che procedeva a velocità folle, lasciando la città e i suoi abitanti shoccati. “Non si può credere che una tragedia del genere possa accadere in un attimo,” dice un testimone, ancora incredulo di fronte a quanto accaduto.

La sera scorsa, l’imprenditore 34enne G.G., con una patente sospesa e precedenti per guida in stato di ebbrezza, ha causato il duplice omicidio stradale. Eppure, sorprendentemente, è riuscito a noleggiare una potente auto. Le indagini si stanno orientando su come l’uomo abbia potuto eludere questa restrizione, con la polizia che cerca eventuali complici.

Nel momento dell’impatto, le sorelle si trovavano nei pressi delle strisce pedonali, rispettando la legge. Il marito di una di loro, che camminava qualche metro più avanti, ha assistito a tutta la scena, un’immagine che rimarrà impressa nella mente di chi l’ha vissuta. “Un momento di vita spezzato in un attimo,” ha commentato un vicino, scosso dai fatti.

L’incidente, descritto dagli investigatori come “drammatico e violento”, ha visto l’auto del conducente infuriato proseguire la sua corsa, schiantandosi successivamente contro veicoli in sosta. “Le dinamiche sono inquietanti,” hanno dichiarato le forze dell’ordine, sottolineando che il tasso alcolemico dell’imprenditore ha superato i limiti legali.

Il magistrato Valeria Vinci ha già disposto gli arresti domiciliari per il 34enne, mentre le indagini sono affidate alla polizia municipale, guidata dal comandante Ciro Esposito. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i dettagli del percorso effettuato prima dell’incidente e, oltretutto, le modalità che hanno consentito a G.G. di noleggiare l’auto.

Le immagini della videosorveglianza, ora in mano agli inquirenti, promettono di rivelare la verità. Il video mostra la macchina colpire le donne con una violenza inaudita, scaraventandole a distanza. “Sarà difficile dimenticare ciò che è successo,” ha concluso un uomo del quartiere, riflettendo sull’angoscia che ora aleggia su Corso Garibaldi.

Ma cosa potrà accadere ora? L’interrogatorio di garanzia sarà fondamentale per chiarire la follia di una serata che è costata la vita a due persone. I napoletani attendono risposte, perché storie come queste non possono e non devono rimanere impunite.

Fonte

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