Napoli, anziana dopo operazione ignora il gesso e l’allerta di Borrelli: caos tra ospedali e pazienti!

Napoli, anziana dopo operazione ignora il gesso e l’allerta di Borrelli: caos tra ospedali e pazienti!

Una vedova di Pozzuoli, rimasta ferita in un incidente domestico, è bloccata da settimane in un gesso che avrebbe dovuto rimuovere da tempo. Questo è l’ultimo esempio di come la sanità campana possa trasformarsi in un lungo calvario. Il 30 gennaio, l’anziana ha subito un operazione di riduzione della frattura della rotula destra, ma quel “bene” che doveva alleviarle le sofferenze si sta trasformando in un incubo.

“Quando andiamo al Cup ci dicono che la prima data disponibile è addirittura a giugno”, racconta la figlia, con un tono di esasperazione. “Sono passati oltre 40 giorni dall’intervento e mia madre è ancora immobilizzata. Ha dolori e problemi alla gamba e nessuno sembra preoccuparsene”. La situazione ha generato un’onda di indignazione, e i membri della famiglia si sentono abbandonati, costretti a ripetuti viaggi senza una soluzione.

Ogni volta che cercano aiuto, la risposta è la stessa: attesa interminabile. “Non possiamo permetterci una visita privata e abbiamo già fatto presente la situazione ai medici ortopedici, ma senza esito”, spiega la figlia, visibilmente stanca di questa odissea burocratica che sembra non avere fine.

A far eco a queste parole è intervenuto Francesco Emilio Borrelli, deputato di Avs, che ha definito la situazione “inaccettabile”. “È inconcepibile che una paziente operata debba aspettare mesi per una prestazione che i medici stessi indicano come necessaria entro 30 giorni”, ha dichiarato, promettendo che saranno chiesti chiarimenti all’Asl per garantire una rimozione tempestiva del gesso.

Questa vicenda solleva interrogativi inquietanti sulla qualità dei servizi sanitari a Napoli, e i cittadini iniziano a chiedersi: quanto tempo ancora dovrà passare prima che i diritti dei pazienti vengano rispettati? Il caso dell’anziana di Pozzuoli è solo la punta dell’iceberg di una sanità in affanno?

Fonte

Discariche abusive: la guerra silenziosa contro il degrado continua