Napoli – La situazione è esplosiva, e la risposta dello Stato è altrettanto immediata. Dopo un fine settimana segnato da violenti episodi di cronaca, il Prefetto Michele di Bari ha convocato un vertice urgente al Palazzo di Governo. Riuscire a riprendere il controllo del territorio è diventato un imperativo, e le strade di Napoli e provincia tremano di tensione.
Al tavolo della sicurezza, assieme ai vertici delle forze dell’ordine, si trovano anche i rappresentanti dei comuni di Torre Annunziata, Marano e Arzano, guidati dal Procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma. “Dobbiamo stroncare le piazze di spaccio,” è l’affermazione secca che rimbalza tra le quattro mura del palazzo.
La strategia è chiara: potenziare la presenza delle forze di polizia nelle zone più problematiche. Le operazioni di controllo, annunciate come una task force, hanno già dato i loro frutti. Nelle ultime ore, i Carabinieri hanno arrestato un uomo incensurato ad Arzano, trovato in possesso di un’arma clandestina. “I controlli non si fermeranno,” garantiscono le autorità. Gli agenti pattuglieranno le strade e i “punti sensibili” senza sosta, un’azione preventiva e investigativa che necessita di un movimento costante.
Ma non basta reprimere. Il Prefetto di Bari ha sollecitato anche misure di inclusione sociale per contrastare il fenomeno della criminalità. “Dobbiamo offrire alternative concrete alla devianza,” sottolinea durante il summit. L’idea è quella di coinvolgere attivamente il Terzo Settore, le parrocchie e le realtà sociali per creare una rete di “presidi di prossimità”, laddove la legalità diventi il fondamento di un futuro migliore.
Per non lasciare nulla al caso, la tecnologia entra in gioco. È stata confermata l’assegnazione di fondi del POC Legalità, finanziati dal Ministero dell’Interno. Arzano riceverà 150.000 euro, mentre Marano avrà a disposizione oltre 173.000 euro per installare sistemi di videosorveglianza all’avanguardia. Un deterrente potente per incutere timore nelle menti dei malintenzionati.
Ma la domanda sorge spontanea: basterà tutto questo per riportare la calma in un territorio dilaniato? I cittadini sono in attesa di risposte, e la paura di una recrudescenza della violenza incombe. Le prossime settimane saranno decisive. Quello che è certo è che il dibattito resta aperto, e l’attenzione del pubblico è massima. La strada verso la sicurezza è lunga e tortuosa, e ogni mossa conta.