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Gettoni Comunali a Napoli: consiglieri a rischio restituire soldi, lunedì vertice decisivo!
L’aria è tesa a Napoli, e non solo per il caldo primaverile. Gli occhi del pubblico sono puntati sui consiglieri municipali, in preda al panico per l’inchiesta della Corte dei Conti sulla gestione dei gettoni di presenza. «Siamo preoccupati, potrebbe scatenarsi un caos», confida un consigliere all’uscita da Palazzo San Giacomo, visibilmente scosso. Un timore fondato, a quanto pare, visto il tam tam che circola da ore tra chat e corridoi.
Lunedì 23 marzo, alle 15.30, tutti i capigruppo sono convocati per un vertice d’emergenza. Da Pasquale Granata, direttore generale, all’assessora Teresa Armato, l’atmosfera è da guerra fredda. Ma cosa si nasconde dietro questa inquietudine? Mentre le voci si diffondono, nessuna comunicazione formale sulla restituzione dei gettoni sembra essere stata ancora inviata. Ma l’ombrello della Procura e della Corte dei Conti è molto vicino, anzi, quasi palpabile. La possibilità di un’azione in autotutela aleggia, con l’opzione di inviare diffide ai consiglieri per interrompere la prescrizione. Un passo audace, destinato a sollevare un polverone in città.
Le inchieste avviate dalla magistratura contabile non promettono niente di buono. I blitz della Guardia di Finanza nei parlamentini, alla ricerca di irregolarità, hanno già avuto i loro effetti. Verifiche sui verbali delle commissioni fanno emergere anomalie impressionanti: convocazioni per approvare verbali in pochi minuti? Un convegno su temi che poco hanno a che fare con le competenze municipali? La magistratura ha avviato un approfondimento, sembra un gioco di domino dove il primo pezzo è già caduto.
Ma la tensione non si ferma qui. Si fa strada l’ipotesi che il Comune possa attivarsi immediatamente per interrompere la prescrizione e riscuotere gettoni non dovuti. La paura è palpabile. «Se scatta la diffida, siamo nei guai», mormorano alcuni consiglieri nel foyer di Palazzo San Giacomo. Già, perché le nuove regole, approvate recentemente, promettono un risparmio di centinaia di migliaia di euro. Ma ripristinare il rigore è solo il primo passo.
Cosa accadrà ora? Sarà possibile richiedere indietro solo le somme con evidenti anomalie, ma ciò che preoccupa è la possibilità che chi ha partecipato in buona fede si veda costretto a restituire ingenti somme. Resta da capire come si evolverà la situazione e se i cittadini saranno coinvolti in questo frangente. Ma la domanda serpeggia tra la gente: i consiglieri saliranno sul banco degli imputati, o riusciranno a salvarsi in corner? La partita è aperta e Napoli è in attesa.
