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Emergenza a Monaldi: tre morti sospette all’ospedale senza assicurazione!
Napoli, un’ombra scura si allunga sull’ospedale Monaldi. Dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto il 21 febbraio scorso in seguito a un trapianto di cuore fallito, emergono nuove inquietudini. Tre decessi neonatali, collegati tra loro da un misterioso filo rosso, potrebbero presto trasformarsi in un’inquietante inchiesta che mette in discussione la gestione sanitaria del celebre nosocomio.
Il legale della famiglia Caliendo, avvocato Francesco Petruzzi, lancia accuse pesanti: “L’ospedale opera in regime di autotutela da anni, privo di una copertura assicurativa esterna”. Una situazione che fa rabbrividire. “La compagnia assicurativa chiedeva 14 milioni di euro. Una cifra insostenibile”, afferma Petruzzi, sottolineando la vera e propria sfida lanciata alla Corte dei Conti. E se la direzione decidesse di non accettare il risarcimento proposto di 3 milioni di euro? “Dovranno spiegarne il motivo”, avverte, regalando a tutti un inquietante pensiero sul danno erariale.
Ma il mistero non finisce qui. Dall’indagine emerge un legame tra i casi: tutte le vittime erano seguite dallo stesso chirurgo, Guido Oppido, già iscritto nel registro degli indagati per la morte di Domenico. La rete dei decessi si infittisce. Un’altra bimba, morta dopo un trapianto nel 2023, una neonata di quattro mesi morta nell’aprile 2021 e un terzo piccolo spirato nell’agosto 2022. Messaggi lanciati da famiglie in cerca di giustizia, rivelano l’angosciante presenza di infezioni batteriche nosocomiali.
Le domande si moltiplicano: i protocolli post-operatori sono stati rispettati? La sicurezza igienico-sanitaria dei reparti è garantita? Ci troviamo di fronte a una catena di errori e negligenze? La magistratura ora deve chiarire se queste morti siano il risultato di sfortunate fatalità o di gravi irresponsabilità. Mentre la pressione legale aumenta, il Monaldi si ritrova coinvolto in un vortice inarrestabile di interrogativi e sospetti. Cosa accadrà ora? I cittadini attendono risposte urgentemente.
