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Castellammare: scoperte irregolarità in un cantiere navale, paura tra i residenti!
Castellammare di Stabia: il cuore pulsante della lotta contro l’inquinamento ha fatto sentire il suo pugno. Ieri, 25 marzo 2026, la Capitaneria di Porto ha dato il via a un’operazione senza precedenti, un sequestro d’urgenza che ha colpito un cantiere navale abusivo a Varano. Un intervento che rivela una realtà allucinante, un’officina fantasma immersa nel degrado.
Le forze dell’ordine non sono andate in cerca di giustificazioni. “Abbiamo trovato una gestione totalmente irregolare”, ha dichiarato un comandante presente al blitz. La scoperta, ben oltre le 1.500 metri quadrati di area, ha svelato una struttura di 300 metri quadrati adibita a officina meccanica. Qui, la legge sembrava non esistere.
Al momento del sequestro, 18 imbarcazioni erano pronte per una stagione che, sulla carta, non avrebbe dovuto nemmeno iniziare, visto che mancava ogni titolo autorizzativo. I reati contestati non lasciano spazio a dubbi: assenza di permessi per le emissioni in atmosfera, scarico illecito di acque reflue e deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.
Ma ciò che preoccupa maggiormente è l’impatto devastante su un ecosistema già fragile. Le acque che defluivano dal piazzale venivano direttamente sversate nell’ambiente, senza alcun sistema di depurazione. “Le falde acquifere sono a rischio costante”, hanno ribadito i tecnici, allarmati dalla mancanza di ogni attenzione sanitaria. Senza una pavimentazione adeguata e impianti per la canalizzazione delle acque piovane, il suolo è diventato un ricettacolo di sostanze tossiche.
Questo sequestro non è un episodio isolato. Fa parte di una strategia ben congegnata nella cosiddetta “Task Force” per il Sarno, un’iniziativa avviata nel 2025 tra le Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, l’ARPAC, e le forze di polizia. L’obiettivo è chiaro: bonificare e proteggere il fiume Sarno, uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa.
Il messaggio è forte e chiaro: non si può più rimanere in silenzio mentre il nostro ambiente va a rotoli. Tuttavia, l’ombra dell’illegalità continua a aleggiare su Castellammare. Quali saranno le prossime mosse delle autorità? E, soprattutto, quanti altri cantieri abusivi sono ancora in funzione? Il pubblico è in attesa di risposte, ma la vera domanda resta: siamo davvero pronti a difendere il nostro territorio?
