Martedì 17 marzo, il Museo Cappella Sansevero di Napoli si prepara a ospitare una giornata indimenticabile, un evento che promette di rivoluzionare il modo di vivere l’arte. “La meraviglia a portata di mano” è il titolo dell’iniziativa che permetterà ai visitatori non vedenti e ipovedenti di “toccare” alcune delle opere più iconiche, tra cui il celebri Cristo Velato.
“È un’occasione unica, un ritorno dopo dieci anni, per far sentire anche chi non vede parte del nostro patrimonio”, ha dichiarato Maria Alessandra Masucci, presidente del museo, visibilmente emozionata. Il percorso tattile, progettato in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sarà condotto da guide non vedenti, offrendo un’interpretazione del capolavoro di Giuseppe Sanmartino mai vista prima.
Preparati a un’immersione nei dettagli: i visitatori potranno sfiorare il marmo, sentire le curve e le trame del velo che ricopre il Cristo, un momento che promette di evocare emozioni forti. “Siamo qui per rendere l’arte accessibile a tutti”, ha aggiunto Giuseppe Ambrosino, presidente dell’associazione. Con il sostegno del museo, l’incontro vuole rompere barriere e stereotipi.
Ma non è solo il Cristo Velato a essere al centro di questa esperienza. Anche i bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno saranno esplorati con mani curiose, tutte osservazioni che rivelano come l’arte possa parlare anche senza parole. L’assenza di recinzioni durante l’evento offre ai partecipanti la possibilità di vivere l’arte in un modo profondamente intimo e personale.
Chi parteciperà non solo potrà godere di un’introduzione storica sulla Cappella e la sua affascinante architettura, ma riceverà anche una guida in braille, realizzata in collaborazione con la Stamperia Regionale Braille di Catania, offrendo così un ricordo tangibile dell’esperienza vissuta. Ogni dettaglio è pensato per rendere la cultura accessibile edil ogni persona protagonista della propria visita.
La richiesta di prenotazione è in aumento, eppure restano dei posti disponibili. Sarà una giornata dedicata alla sensibilizzazione, un’opportunità per chi non ha mai potuto toccare la bellezza, per chi frequenta il museo da una vita o per chi lo scopre per la prima volta. Riuscirà questo evento a cambiare la percezione del patrimonio artistico per tutti?
L’arte a Napoli, storicamente in continua evoluzione, si fa nuovamente ponte tra mondi diversi, un invito a riflettere su quanto sia fondamentale comprendere e vivere l’arte, senza limiti. La città è pronta a rispondere all’appello? La sfida è lanciata.