Caos a Salerno: droni sorvegliano il carcere, scoperte due fuggitive con droga e smartphone

Caos a Salerno: droni sorvegliano il carcere, scoperte due fuggitive con droga e smartphone

Un drone nel cielo di Salerno, un allerta che squarcia il silenzio del carcere e scatena una caccia alla verità. È così che la Polizia Penitenziaria ha fatto scattare l’allerta, segnalando un velivolo sospetto sopra il penitenziario. In un battito di ciglia, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e il personale della Sezione Volanti della Questura si sono mobilitati, portando la tensione alle stelle.

Davanti agli occhi increduli degli agenti, due uomini, Giulio Del Giudice e Massimo La Rocca, si trovavano in un’auto parcheggiata nei pressi del carcere. “Avvisati da una soffiata, ci siamo attivati subito”, ha rivelato un ufficiale delle forze dell’ordine. Alla vista delle pattuglie, i due hanno tentato una disperata fuga. Ma la loro corsa si è infranta contro un’altra auto parcheggiata, mettendo la parola fine a un inseguimento che sembrava non avere sbocchi.

Nel tentativo di disfarsi delle prove, Del Giudice e La Rocca hanno lanciato involucri dal finestrino. Ma quei pacchetti non sono sfuggiti agli agenti, già sulle loro tracce. Il risultato dell’operazione ha lasciato a bocca aperta: circa 800 grammi di hashish, 120 grammi di cocaina, 15 grammi di crack, un bilancino di precisione e tre smartphone con schede SIM, pronti a comunicare dentro e fuori dal carcere.

Sotto il caldo sole di Salerno, il quadro delineato dagli inquirenti è allarmante. Secondo il procuratore Rocco Alfano, c’è un vero e proprio sistema organizzato in atto per rifornire i detenuti, sfidando i controlli di sicurezza dall’alto. Mentre i due uomini vengono arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, cresce l’attenzione delle forze dell’ordine. L’uso dei droni per contrabbandare droga e dispositivi di comunicazione tra le sbarre è un fenomeno in ascesa, una pratica che sta mettendo a dura prova la sicurezza negli istituti penitenziari campani.

La domanda è: fino a che punto arriveranno i criminali per aggirare le misure di sicurezza? E quanto è difficile per le forze dell’ordine fermare questo nuovo capitolo del crimine? In una Napoli che non si ferma mai, l’ombra del narcotraffico continua a farsi sentire. Dobbiamo chiederci: quali altri segreti nasconde il cielo sopra Salerno?

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