Ultime Notizie
Camorra in allerta: Gratteri svela l’influenza degli Zagaria su Napoli e oltre
La camorra di serie A continua a imperversare a Napoli. La famiglia Zagaria, sotto la lente d’ingrandimento del procuratore Nicola Gratteri, si dimostra ancora una volta capace di sferrare colpi devastanti. La pesante ombra del crimine organizzato si allunga su strade e attività della città, dove il pizzo è un’imposizione sistematica che interessa piccole e grandi imprese.
“Dobbiamo combattere un sistema radicato,” ha dichiarato Gratteri durante una conferenza stampa, dopo l’arresto dei fratelli Carmine e Antonio Zagaria, insieme al nipote Filippo Capaldo. Le indagini, avviate cinque anni fa e rilanciate con vigore, hanno svelato una rete estorsiva che non si limita alle normali pratiche mafiose. “Imponevano mazzette anche per operazioni ordinarie come vendite immobiliari,” ha aggiunto il procuratore, evidenziando la pervasività del fenomeno.
A Napoli, ognuno di noi può sentire il peso di questa presenza. I clan non si limitano al loro feudo: i legami tra i Zagaria e la ’ndrangheta calabrese, in particolare con i Bellocco, danno vita a un nuovo livello di inquietudine. Sembra quasi impossibile scindere i tasselli di un puzzle che abbraccia l’intera nazione, come confermato dalla stessa inchiesta, che ha messo in luce schemi di riciclaggio che si estendono fino a Dubai.
“Questa è una battaglia lunga e complessa,” continua Gratteri. “Hanno infestato l’Italia partendo dal Casertano.” Erano passati anni di indagini prima di riattivare questa parte cruciale della lotta contro la mafia, e i risultati ora cominciano a farsi sentire. Ma il cammino è ancora lungo. Gli arresti recenti potrebbero rappresentare solo l’inizio di una guerra contro un nemico che si reinventa continuamente.
Cittadine e cittadini di Napoli, cosa ne pensate? Questa nuova offensiva avrà la forza di spezzare l’ancora di ferro della camorra che opprime le nostre vite quotidiane? La città è pronta a rialzarsi o la paura dominerà ancora a lungo i suoi vicoli? La lotta è solo all’inizio, e le voci di chi vive ogni giorno in questa realtà resteranno fondamentali.
