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Arrestato un pusher di Scampia nel Parco Verde di Caivano: il caos invade la zona!
Caivano – Un’altra pagina buia si scrive nel cuore del Parco Verde. Un’operazione dei carabinieri ha arrestato un 26enne di Scampia, noto alle forze dell’ordine, mentre prelevava una considerevole quantità di stupefacenti da un nascondiglio realizzato in un muro di un pianerottolo. Era il suo “turno” di spaccio, ma il destino ha voluto che il colpo venisse messo a segno.
L’imboscata ha avuto luogo nelle palazzine A33, nel punto nevralgico del complesso residenziale. I militari, con l’occhio attento e la pazienza di un cecchino, si sono appostati sul pianerottolo del quarto piano. Tra l’ascensore e un appartamento sequestrato, un piccolo pannello nascondeva la botola. Dopo un’attesa tesa, è comparso Salvatore D’Arco, convinto che nessuno lo stesse osservando. Ma nel momento in cui ha aperto il nascondiglio, è stato neutralizzato dai carabinieri.
Dentro la botola, gli investigatori hanno trovato materiale sufficiente per un vero e proprio “turno”: 67 grammi di eroina da confezionare, due panetti di hashish per un totale di 203 grammi, 49 dosi di marijuana e 20 dosi di hashish che pesavano altri 69 grammi. Ma l’aspetto più inquietante? Il pusher aveva con sé 1.850 euro in contanti, probabile frutto di un mercato nero che non mostra segni di attenuazione.
“Questa operazione dimostra quanto il territorio di Caivano sia sotto i riflettori delle forze dell’ordine,” afferma un agente, sperando che l’attenzione si traduca in risultati duraturi. D’Arco è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, ma l’eco di questo arresto risuona in tutta la città, suscitando interrogativi su come combattere un fenomeno che si radica sempre più in profondità.
La crescente attività di spaccio nella zona, gestita anche da pusher di altri quartieri della provincia, non può più passare inosservata. I cittadini si chiedono: quali misure concrete verranno adottate per interrompere questo ciclo? E soprattutto, come può una comunità intera riappropriarsi di un territorio segnato da simili drammi? La battaglia contro la droga è solo all’inizio.
