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Accoltellato in piazza Garibaldi: un 19enne in gravi condizioni per una sigaretta negata
Ancora una notte di violenza nel cuore pulsante di Napoli, a pochi passi dalla frenesia di piazza Garibaldi. Erano circa le 3 del mattino quando, all’ospedale CTO, un ragazzo di 19 anni ha varcato la soglia del pronto soccorso, con una ferita da coltello che ha subito attirato l’attenzione dei carabinieri del Nucleo Radiomobile.
Il giovane, di origini tunisine, giunto in condizioni critiche ma non in pericolo di vita, racconta una storia che si può facilmente immaginare accadere tra le ombre di una delle piazze più frequentate della città. “Ho solo detto di no”, sono le parole che risuonano nelle orecchie di chi ha assistito alla scena.
Secondo una prima ricostruzione, il 19enne si trovava nella piazza quando è stato avvicinato da un uomo, descritto come di origine marocchina. “Chiedeva una sigaretta, poi ha esigerito 5 euro,” racconta un testimone, ancora scosso. “Era tutto così veloce, ho visto il coltello e ho capito che la situazione stava degenerando.”
La violenza è esplosa in un battito di ciglia: l’aggressore, dopo il rifiuto, ha estratto un coltello e ha colpito il ragazzo, lasciando una ferita profonda sulla spalla sinistra prima di dileguarsi. Immediatamente, gli sguardi increduli dei passanti si sono trasformati in un caos di chiamate ai soccorsi e lamenti.
Ora, i carabinieri stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza, cercando di ricostruire la dinamica di un attacco che brucia come una ferita aperta nel tessuto urbano di Napoli. La tensione è palpabile, e la domanda rimane: cosa sta davvero succedendo nelle strade della nostra città?
La notte è ancora giovane e l’eco di questo accaduto risuona tra le strade di vomero, spingendo cittadini e forze dell’ordine a riflettere su insicurezze che sembrano crescere come un’ombra giovane e inafferrabile. Resterà da scoprire se questa è solo la punta di un iceberg, o un episodio isolato in una realtà che chiede più sicurezza.
