Vanella Grassi sfida la ‘Ndrangheta: taglia di 120mila euro su Simone Bartirmoro

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Napoli: Rapina di 20 Chili di Cocaina Accende Tensioni tra Camorra e ‘Ndrangheta

Una rapina di 20 chilogrammi di cocaina, avvenuta ad aprile 2023 a Casavatore, ha suscitato preoccupazioni significative tra gli investigatori riguardo all’equilibrio di potere tra i gruppi criminali operanti in Campania e Calabria. L’operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’emissione di misure cautelari in carcere da parte del gip di Napoli.

L’episodio vede coinvolti due corrieri calabresi, incaricati del trasporto del carico, destinato a un’organizzazione camorristica nota come Amato-Pagano. Secondo le prime ricostruzioni, la rapina non solo ha compromesso l’accesso immediato alla sostanza stupefacente, ma ha anche intaccato le linee di rifornimento e la credibilità dei gruppi coinvolti, accentuando le tensioni tra le fazioni.

L’indagine ha rivelato che a commissionare il colpo sarebbe stato Simone Bartiromo, arrestato nel luglio 2025 e attualmente detenuto a Tolmezzo, in provincia di Udine. Secondo quanto emerso dalle indagini, la cosca calabrese Nirta-Strangio avrebbe messo una taglia di 120mila euro sul suo capo per vendicare l’atto considerato un “sgarro” inaccettabile, un chiaro messaggio per ristabilire un ordine all’interno delle dinamiche criminali.

Inoltre, i carabinieri hanno scoperto che la ‘ndrangheta stava valutando un’ulteriore misura di ritorsione, ipotizzando persino il rapimento della moglie di Bartiromo. Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha espresso preoccupazione per possibili sviluppi violenti, sottolineando che le autorità sono a conoscenza delle logiche interne alla ‘ndrangheta e hanno già intrapreso contatti con Bartiromo per valutare le misure di protezione necessarie.

Le indagini, che si sono svolte tra il 2024 e il 2025, hanno coinvolto attività tecniche avanzate e l’ascolto di collaboratori di giustizia. Questi hanno fornito informazioni cruciali riguardanti l’ubicazione dell’evento, le motivazioni e i protagonisti coinvolti, contribuendo a delineare il complesso scenario investigativo.

In totale, sono dieci gli indagati nel caso, tra cui:

  • Gaetano Angrisano, nato a Napoli il 1 febbraio 1992
  • Simone Bartiromo, nato a Napoli il 12 giugno 1991
  • Antonio Coppola, nato a Napoli il 13 giugno 1992, noto come “Mille Lire”
  • Giuseppe Corcione, nato a Napoli l’8 giugno 1984, conosciuto come “Ciccio ‘o macellaro”
  • Fabio Iazzetta, nato a Napoli il 27 luglio 1992, noto come “Fabio Chirichella”
  • Luigi Rosas, nato a Mugnano di Napoli il 3 luglio 1990, soprannominato “Gino ‘o Zuppone”
  • Ciro Russo, nato a Napoli il 13 maggio 2002, conosciuto come “Felicione”
  • Sebastiano Romeo, nato a Locri (RC) il 17 marzo 1997
  • Giovanni Nirta, nato a Locri (RC) il 10 novembre 1997
  • Andrea Giuliani, nato a Roma l’8 marzo 1975

La situazione rimane fluida, con le autorità che monitorano attivamente le possibili conseguenze di questa escalation di violenza tra le due organizzazioni criminali. Le indagini continuano, e saranno necessarie ulteriori azioni per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori conflitti.

Fonte

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