Smantellato covo della Banda della Marmotta a San Gennaro Vesuviano: 5 arresti

Smantellato covo della Banda della Marmotta a San Gennaro Vesuviano: 5 arresti

Smantellato il covo della banda della marmotta: cinque arresti per assalti a bancomat in Campania

Le forze dell’ordine hanno arrestato cinque uomini, di età compresa tra i 22 e i 55 anni, a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, per furto aggravato in concorso e reati connessi. Gli arresti, avvenuti nella notte del 4 febbraio, seguono un’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Carabinieri, che ha interrotto una serie di assalti a sportelli bancomat nel Sud Italia.

Secondo una prima ricostruzione fornita dai Carabinieri, la banda ha utilizzato la cosiddetta “tecnica della marmotta” per esplodere gli ATM in due comuni della Campania: Casavatore e Agerola. Gli attacchi hanno coinvolto istituti di credito locali, con i malviventi che si sono impossessati del denaro prima di fuggire.

I militari della Stazione di Pianillo e del Nucleo della Compagnia di Amalfi hanno risposto immediatamente alle esplosioni segnalate. A Agerola, in viale della Vittoria, le deflagrazioni hanno danneggiato lo sportello automatico, consentendo ai responsabili di rubare il denaro e dileguarsi su un’auto diretta verso Amalfi, come riportato dai testimoni e dai verbali delle forze dell’ordine.

L’inseguimento è scattato poco dopo. Gli occupanti del veicolo hanno lanciato chiodi a tre punte sulla strada, una tattica ricorrente per ostacolare i soccorsi, secondo gli agenti del Nucleo Radiomobile di Salerno. Questo ha rallentato le pattuglie, ma non ha impedito di rintracciare il mezzo a Cetara, dove i fuggitivi hanno abbandonato l’auto e sono scappati a piedi.

Le indagini successive, condotte dalle Squadre Mobili di Napoli e Caserta insieme ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Castellammare di Stabia, hanno identificato un’abitazione a San Gennaro Vesuviano come il covo della banda. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato circa 20mila euro in banconote, ritenute provento dei furti, come indicato nei rapporti della Polizia.

Nell’appartamento, le forze dell’ordine hanno trovato un arsenale: dieci ordigni esplosivi, torce frontali, una busta di chiodi a tre punte e attrezzature metalliche utilizzate per la “tecnica della marmotta”. Tali elementi, secondo i Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, confermano il modus operandi della banda, che prevede l’uso di esplosivi per forzare gli sportelli ATM.

L’operazione fa parte di un dispositivo interforze attivo da settimane in Campania e Puglia, come dichiarato dalle fonti investigative. Negli ultimi mesi, gli assalti con questa tecnica si sono moltiplicati, colpendo decine di istituti di credito. Le stime degli investigatori indicano un’organizzazione responsabile di numerosi colpi, caratterizzati da esplosioni notturne, fughe su veicoli con targhe rubate e l’uso di ostacoli per eludere le forze dell’ordine.

Le autorità ritengono che questi arresti rappresentino un passo avanti nella lotta al fenomeno, ma segnalano che l’escalation di crimini rimane attiva. Ulteriori fermi sono stati eseguiti in entrambe le regioni, come parte di un’offensiva coordinata.

Le indagini continuano, con la Procura competente che sta analizzando le prove raccolte per eventuali sviluppi. Non sono esclusi ulteriori arresti nei prossimi giorni, mentre le forze dell’ordine monitorano le aree colpite per prevenire nuovi assalti.

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