Sequestrati 387 chili di hashish nascosti tra le zucche lungo l’Asse Barcellona-Caserta

Sequestrati 387 chili di hashish nascosti tra le zucche lungo l’Asse Barcellona-Caserta

Ingente Sequestro di Droga al Casello di Capua: 387 Chili di Hashish Occultati tra Ortaggi

Nella mattinata di oggi, presso il casello autostradale di Capua, è stato intercettato un notevole carico di droga proveniente dalla Spagna, destinato al mercato campano. Un autoarticolato con targa iberica, in transito da Barcellona, è stato fermato durante un normale controllo di routine.

Alla guida del mezzo, un cittadino rumeno di 46 anni, inizialmente apparso calmo. Presentando la documentazione di trasporto, ha dichiarato di trasportare un innocuo carico di ortofrutta, comprendente arance, patate e zucche. Tuttavia, l’ispezione dell’autoarticolato ha rivelato una realtà ben diversa.

L’Intervento dei Carabinieri

Il fiuto esperto dei Carabinieri ha subito permesso di fiutare qualcosa di sospetto. In seguito, è intervenuto il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e la Compagnia di Casoria. L’ispezione dei contenitori ha portato alla scoperta di 387 chili di hashish, abilmente occultati tra le zucche, segnando un duro colpo al narcotraffico attivo in Campania. L’autista è stato arrestato e la sua posizione è attualmente sotto esame da parte delle autorità.

Un Colpo al Narcotraffico: Profitti Milionari

Il sequestro di questa quantità di hashish rappresenta un significativo investimento per la criminalità organizzata. Si stima che un chilo di hashish possa generare circa 1.000 dosi (grammi), con il prezzo medio al dettaglio nelle piazze campane che varia tra i 10 e i 12 euro al grammo. Pertanto, la potenziale vendita di questo carico avrebbe potuto fruttare tra i 3,8 e i 4,6 milioni di euro, flusso di denaro ora bloccato.

Indagini Aperte: Fuga ai Committenti

Le indagini si stanno concentrando sulle reti di committenti coinvolti nell’operazione. Le prime analisi indicano che il carico fosse destinato principalmente alla provincia di Caserta. Un’operazione di tale portata richiede tuttavia un’organizzazione complessa e capitali sostanziali, suggerendo la partecipazione di un cartello o di un consorzio tra diversi clan.

In questo contesto, gli investigatori stanno esaminando quali famiglie di Caserta, tradizionalmente attive sul territorio, possano essere coinvolte nell’importazione della droga. Parallelamente, si stanno valutando i legami con clan attivi nell’area napoletana, in particolare quelli a nord, noti per intraprendere collaborazioni con i gruppi casertani.

Proseguimento delle Indagini

Gli inquirenti sono attualmente impegnati in un’analisi approfondita dei contatti, spostamenti e flussi finanziari, mirando a svelare l’intera rete del narcotraffico che ha organizzato il transito di questo ingente carico di droga.

L’attenzione resta alta e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore, mentre il panorama del narcotraffico in Campania si fa sempre più complesso.

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Fonte: REDAZIONE

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