Sarno: Arrestati fratelli Sirica dopo omicidio di un panettiere, trasferiti per uso illecito di cellulare in carcere
Sarno – Andrea Sirica, 35 anni, arrestato per l’omicidio di Gaetano Russo, e suo fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due diversi istituti penitenziari campani. Il provvedimento è avvenuto il 10 febbraio 2023, a seguito di un’operazione della Polizia Penitenziaria che ha portato al rinvenimento di un cellulare introdotto illegalmente in carcere.
L’operazione, che ha visto il coinvolgimento delle forze dell’ordine, è avvenuta dopo che una foto dei due fratelli all’interno della loro cella è stata diffusa sui social. Le autorità hanno avviato un’indagine interna per chiarire le modalità con cui il telefono è stato introdotto e come l’immagine sia arrivata online.
Andrea Sirica è accusato di omicidio volontario nei confronti di Gaetano Russo, pugnalato nel corso di una lite nella sua salumeria-forno, il 2 febbraio 2023. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Sirica avrebbe aggredito Russo con diversi colpi di coltello prima di essere fermato dalla Polizia.
La diffusione dell’immagine ha suscitato una forte indignazione, in particolare tra i familiari della vittima. A seguito della reazione pubblica, la direzione penitenziaria ha deciso per la separazione dei due fratelli per prevenire ulteriori episodi simili.
Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria, ha espresso preoccupazione per l’uso illecito di smartphone all’interno del carcere, definito da lui stesso “carcere spettacolo”. Durante una visita a Fuorni, ha denunciato il fenomeno dei detenuti che realizzano video e dirette live, affermando che questo comportamento umilia le vittime e mina la credibilità dello Stato.
In merito alla situazione, il consigliere regionale Sebastiano Odierna ha richiesto verifiche immediate, sottolineando l’opportunità di garantire una detenzione punitiva per chi ha commesso atti così gravi. Odierna ha sollecitato il massimo rigore per impedire che simili situazioni possano ripetersi.
Le indagini sul trasferimento dei detenuti e sull’introduzione del cellulare in carcere sono in corso, mentre la procura è coinvolta per ulteriori accertamenti.