La Polizia di Pompei ha arrestato ieri pomeriggio un uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni aggravate ai danni della madre. L’arresto è scattato nel tardo pomeriggio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura, l’uomo avrebbe sottoposto la madre a un regime di violenze e minacce protratte nel tempo. Le vessazioni, documentate attraverso testimonianze e prove raccolte, hanno creato un clima di paura costante per la donna.
In particolare, l’indagato pretendeva quotidianamente somme di denaro dalla madre per acquistare sostanze stupefacenti. Al rifiuto della vittima, reagiva con aggressioni verbali e fisiche, come riportato dagli inquirenti.
L’episodio più grave si è verificato il 3 gennaio 2026 a Pompei. In quell’occasione, secondo una prima ricostruzione basata su testimonianze e video di sorveglianza, l’uomo ha aggredito la madre dopo che lei si era rifiutata di dargli denaro. L’ha spinta, le ha stretto le mani al collo e l’ha inseguita fino all’androne del palazzo, dove l’ha colpita con pugni alla testa. L’intervento di passanti ha interrotto l’aggressione.
Le indagini, avviate dalla Polizia di Pompei in seguito alla denuncia della vittima, si sono basate sull’analisi di immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza. Gli elementi raccolti hanno fornito un quadro di gravi indizi di colpevolezza, sufficienti per ottenere la misura cautelare.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” di Napoli Poggioreale. Le indagini continuano sotto il coordinamento della Procura, con possibili ulteriori sviluppi basati su elementi emersi dalle prove acquisite.