Una mattina di routine, in via Marconi, si è trasformata in un incubo. Quello che avrebbe dovuto essere un semplice incontro per chiarire una pratica burocratica si è trasformato in una sanguinosa aggressione all’Ufficio Tributi del Comune di Acerra.
Il dramatico colpo di scena è iniziato all’interno di quegli spazi grigi e affollati. Un uomo di 62 anni, visibilmente frustrato, ha perso il controllo di fronte a un impiegato, dando vita a una discussione accesa. Al centro dello scontro, una cartella esattoriale che, anziché chiarire, ha scatenato una tempesta di parole e di nervi.
Dalle urla si è passati rapidamente ai colpi: un testata violenta ha colpito in pieno volto il dipendente, lasciandolo attonito e in stato di choc. “Non ci credevo ai miei occhi, sembrava un film,” ha raccontato un collega presente, “ma purtroppo è la realtà che viviamo qui ogni giorno.”
Il suono della violenza ha allertato i soccorsi e i Carabinieri, accorsi in pochi minuti. “Siamo intervenuti subito per gestire la situazione,” ha dichiarato un militare, evidenziando l’importanza dell’intervento tempestivo. I militari hanno identificato l’aggressore e avviato le prime indagini, raccogliendo testimonianze cruciali per ricostruire quanto accaduto.
La vittima, trasportata al pronto soccorso, ha ricevuto le attenzioni necessarie: fortunatamente, le sue contusioni sono state giudicate lievi, con una prognosi di tre giorni. Ma il clima negli uffici di via Marconi rimane teso. “È inaccettabile,” ha affermato una dipendente, “le persone qui dentro fanno il loro lavoro, non possono diventare bersagli di frustrazioni.”
Questo episodio non è solo un fatto isolato, ma un campanello d’allarme nella discussione sulla sicurezza dei lavoratori pubblici. Quali misure saranno adottate per garantire un ambiente sicuro? E, soprattutto, quanto tempo passerà prima che la violenza venga considerata realmente un problema da affrontare? La questione è aperta e il dibattito è acceso.