Osimhen svela: «A Napoli mi sentivo un rifugiato, la felicità svanita. La Juve? Un pensiero sullo sfondo…»

Osimhen svela: «A Napoli mi sentivo un rifugiato, la felicità svanita. La Juve? Un pensiero sullo sfondo…»

Napoli e Osimhen: una passione bruciata #ForzaNapoli #CalcioPassione

Oggi, il cuore dei tifosi del Napoli è in tumulto, mentre Omar Victor Osimhen si appresta a indossare la maglia del Galatasaray nella sua Istanbul, un palcoscenico vibrante di emozioni. Ma noi napoletani non possiamo ignorare quanto il nostro amore per lui sia stato messo a dura prova.

«Ho trovato un club e una città che amo, forse è stato un colpo di fortuna,» ammette Osimhen, mentre si lancia verso questa nuova avventura. Ma non possiamo fare a meno di ricordare la sua storia con il Napoli, un legame che si è spezzato in un turbinio di polemiche e dolori. «A Napoli non ero più felice,» dice, e queste parole risuonano come una pugnalata al cuore di noi sostenitori che lo abbiamo adorato.

Il suo cammino si è inciso in modo indelebile con il famoso video pubblicato dal club dopo un rigore sbagliato. «Dopo quel video su TikTok qualcosa si è rotto definitivamente,» confessa Osimhen. Non è solo un calciatore; è un essere umano che ha sofferto per insulti razzisti, e noi non possiamo tollerare che questo accada ad uno dei nostri. È vero che il Napoli deve cercare di proteggere i propri, ma ridurre un errore umano a un meme? Quella sì che è stata una pessima scelta.

E poi ci sono quelle voci di corridoio che parlano di ritardi e litigi: «Tutte bugie. Nessuno si è mai scusato pubblicamente,» chiarisce. La frustrazione si percepisce nelle sue parole, e non possiamo fare a meno di sentirne la risonanza. «Mi trattavano come un cane,» dice riguardo al suo rapporto con la dirigenza, e ci chiediamo se ci sia davvero il rispetto che merita un giocatore del suo calibro.

Immaginate, avrebbe potuto indossare la maglia della Juve, e «Giuntoli mi chiamò prima della trattativa con il Galatasaray,» ma Osimhen ha fatto la sua scelta. La sua lealtà, nonostante le difficoltà, parla di un chiaro attaccamento ai valori che noi tifosi rispettiamo.

Parlando di Luciano Spalletti, le sue parole esprimono rispetto genuino. «Lo stimo tanto. Ha lavorato giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto,» dice. Certo, Spalletti è stato una figura chiave per il nostro percorso, e questa ammirazione è fondamentale. Forse Osimhen ha solo cercato di trovare la felicità altrove, e chi può biasimarlo?

E c’è anche l’amarezza per il legame spezzato con noi, i tifosi. «Mi dispiace per loro,» dice, e noi sentiamo ogni singola parola. Alcuni di noi sono arrivati persino sotto casa sua alla ricerca di risposte. Per noi, il Napoli è tutto, e meritavamo di più.

Infine, non resta che riconoscerlo. «Sono tra i migliori centravanti in circolazione,» afferma con sicurezza. E sebbene il nostro lato romantico possa dirci che doveva restare, la realtà è che Victor Osimhen rimarrà sempre nei nostri cuori, con un misto di amore e tristezza.

La prossima sfida lo attende contro la Juventus, e mentre lui combatte in un’altra maglia, noi continueremo a tifare per il nostro Napoli, sempre e comunque.

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