Napoli – Un possibile trapianto per Domenico: si attende il verdetto degli esperti
Napoli – Un nuovo cuore potrebbe essere disponibile per Domenico, un bambino di due anni ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha comunicato che, durante la giornata di oggi, mercoledì 18 febbraio, un team di esperti valuterà la trapiantabilità del piccolo paziente.
L’ospedale ha rassicurato che l’attesa per la decisione sull’allocazione dell’organo non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore, il quale risulta compatibile con le esigenze della donazione in corso. Domenico è ricoverato dal 23 dicembre, dopo aver ricevuto un organo che si è rivelato danneggiato.
La speranza di una nuova possibilità
La madre di Domenico, Patrizia Mercolino, è stata convocata d’urgenza negli uffici della direzione sanitaria ieri sera. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, si procederà a una verifica della compatibilità con il gruppo sanguigno e alla valutazione della trapiantabilità. La decisione finale sarà presa solo dopo il parere del team di esperti noto come Heart Team.
In caso di esito positivo, l’intervento sarà condotto dal cardiochirurgo Guido Oppido, lo stesso medico che ha operato Domenico in precedenza. Petruzzi ha evidenziato che si tratta di un intervento complesso, con una bassa percentuale di successo.
Esperti da tutta Italia coinvolti nella valutazione
Al consulto parteciperanno specialisti di rilevanza nazionale in trapianti cardiaci pediatrici. Tra le strutture che hanno confermato la propria presenza ci sono l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’Ospedale Regina Margherita di Torino. Inoltre, è attesa la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che in precedenza aveva indicato “condizioni incompatibili” per un eventuale nuovo trapianto.
Aspetti istituzionali della vicenda
La situazione ha acquisito attenzione oltre l’ambito sanitario, raggiungendo il piano nazionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato la madre del piccolo, promettendo che saranno intraprese tutte le azioni necessarie “per fare giustizia”. Anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha manifestato sostegno, discutendo la questione con il ministro della Salute Orazio Schillaci.
Ministero della Salute e Regione hanno attivato poteri ispettivi e adottato misure per avviare un’indagine approfondita e valutare eventuali provvedimenti. Una relazione regionale è attesa nelle prossime ore, mentre ispettori ministeriali si recheranno a Napoli e successivamente a Bolzano, dove è avvenuto l’espianto e la preparazione dell’organo.
Inchiesta sulla procedura di trapianto
L’inchiesta mira a esaminare l’intero processo, dal prelievo al trasporto, fino alla decisione di procedere con il trapianto nonostante il danno riscontrato. Si sta prestando particolare attenzione alle modalità di conservazione dell’organo; il contenitore utilizzato, sequestrato dai carabinieri del Nas, sarebbe risultato “non tecnologico”, privo dei dispositivi avanzati per il monitoraggio della temperatura.
Gli investigatori dovranno chiarire le ragioni dell’utilizzo del ghiaccio secco anziché del ghiaccio tradizionale, ipotizzando che questa scelta possa aver contribuito al deterioramento del cuore.
Nel frattempo, l’avvocato della famiglia ha richiesto il sequestro dell’organo danneggiato, affinché possa essere conservato in paraffina per analisi tecniche che non possono essere ripetute. “È cruciale – ha chiarito il legale – stabilire se l’organo fosse già compromesso prima del trapianto”.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha garantito la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le autorità ispettive e giudiziarie. Mentre proseguono le indagini, la priorità resta il futuro del piccolo Domenico, in attesa della decisione del team di esperti nelle prossime ore.