Napoli in lutto per la morte di Domenico: il giallo del cardiologo dimesso provoca polemiche.

Napoli in lutto per la morte di Domenico: il giallo del cardiologo dimesso provoca polemiche.

A Napoli, il cuore della città batte con un’intensità unica, ma oggi il battito è interrotto da una notizia che ha scosso l’intera comunità. Domenico, un bambino di appena due anni, è deceduto dopo un trapianto di cuore compromesso nella fase di espianto. Un dramma che ha lasciato genitori e amici in un silenzio carico di sofferenza e interrogativi.

«È stato un intervento tragico e inaspettato», racconta con voce tremante un vicino di casa della famiglia. «Nessuno si aspettava un epilogo così doloroso». La fiducia riposta nei medici si è trasformata in paura e indignazione. Ma cosa è realmente successo? La giustizia sembra ora interessata a far luce sulla vicenda.

L’avvocato Gennaro Razzino, difensore di Giuseppe Limongelli, il primario dell’Unità di malattie cardiovascolari rare dell’Ospedale Monaldi, ha rilasciato dichiarazioni di fuoco. Limongelli, sostiene, non avrebbe avuto alcun ruolo né informazione nelle fasi critiche del trapianto, ed è stato costretto a dimettersi dall’incarico il 29 dicembre. Solo sei giorni dopo l’operazione avvenuta il 23 dicembre, che ha segnato un drammatico peggioramento per il piccolo.

«Questa situazione ha imposto a Limongelli di allontanarsi da un incarico che non poteva più gestire serenamente», ha spiegato il legale. Parole che risuonano forti in un contesto già teso. La decisione di dimettersi per “coerenza professionale” non mette da parte l’ansia di una comunità seppellita sotto il peso di un lutto ingiusto.

Il caso di Domenico ha acceso i riflettori su un tema delicato: la trasparenza degli interventi chirurgici e la comunicazione tra medici e famiglie. Le notizie che si rincorrono sono molte, e il legale di Limongelli ha denunciato chiaramente le “inesattezze” circolate sui media. Ma, mentre la verità si cerca di ricostruire tra dichiarazioni e polemiche, il dolore della perdita resta tangibile.

I napoletani attendono risposte, e la storia di Domenico diventa simbolo di un problema più grande: la fiducia nel sistema sanitario. Che ne sarà di questa fiducia se la verità rimane avvolta nel mistero? La comunità aspetta, e con essa il messaggio di chi, in questo momento, vive un incubo da cui non riesce a svegliarsi.

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