Napoli brucia su un caso che coinvolge il cuore dei suoi bambini. L’inchiesta della Procura sulla morte di Domenico Caliendo, piccolo tragicamente deceduto dopo un trapianto, si allarga. Ciò che è iniziato come un drammatico episodio di malasanità potrebbe trasformarsi in una spirale di negligenze che ha già attirato l’attenzione degli inquirenti su altri due interventi sospetti.
“Stiamo indagando su errori gravi che potrebbero aver compromesso la vita di altre persone,” afferma un alto dirigenza della Procura. Le voci si rincorrono nei vicoli di Napoli, dove il dolore per la perdita di Domenico non è solo personale, ma collettivo.
Gli inquirenti stanno incrociando testimonianze e prove, ricostruendo un inquietante mosaico di amnesie e leggerezze. Al centro della questione, il trasporto dell’organo: un cuore, sprofondato nel ghiaccio secco in un box non sterile, anziché nel sofisticato sistema di trasporto che avrebbe potuto salvarlo. “Non possiamo permettere che accadano simili catastrofi,” commenta uno dei medici coinvolti, visibilmente scosso.
Un dossier di 295 pagine, inviato dalla Regione Campania al Ministero della Salute, getta ulteriore luce sulla questione. La relazione, firmata da Anna Iervolino e Angela Annechiarico, rivela che l’ospedale Monaldi aveva a disposizione tre dispositivi “Paragonix”, ideali per garantire la corretta conservazione degli organi. Eppure, durante l’intervento, si è scelta la strada più pericolosa.
“Dal 2023 avevamo in dotazione un sistema di trasporto organi conforme alle normative,” denunciano i vertici dell’Azienda Ospedaliera. Ma c’è un colpo di scena: l’équipe medica ha dichiarato di non essere a conoscenza di queste attrezzature. Una spiegazione che solleva interrogativi inquietanti. Può l’ignoranza giustificare un simile errore, costato la vita a un bambino?
Il quartiere Monaldi è in subbuglio, la gente si domanda come sia possibile che un sistema sanitario ben equipaggiato possa sprofondare in abissi di negligenza. Gli occhi sono puntati sulla Procura, mentre il dolore per Domenico continua a far vibrare le strade e i cuori di Napoli. Cosa accadrà ora? Le indagini sveleranno ulteriori verità, o si fermeranno di fronte a un muro di silenzio? La città attende risposte, perché la vita di un bambino non può essere solo un tragico episodio.