Un incontro di lavoro, un affare d’oro che doveva fruttare, ma si è trasformato in un incubo. Nel cuore pulsante di Napoli, un delitto ha squarciato la routine di una normalissima giornata. Era il pomeriggio del 26 ottobre quando il dramma si è consumato in un ufficio in via Toledo, un crocevia di vita e commercio.
Francesco Lassi, 58 anni, agente di commercio noto in città, è stato accoltellato a morte durante quello che doveva essere un semplice accordo d’affari. “L’ho visto accasciarsi a terra, non riuscivo a credere ai miei occhi”, racconta un testimone, ancora sotto shock. Il presunto aggressore è Luigi Ammirante, ex collaboratore di giustizia con legami fin troppo chiari al crimine organizzato napoletano.
La tensione nell’aria era palpabile. Secondo le prime ricostruzioni, i due uomini avevano preso in affitto uno studio per discutere di oro e preziosi. Ma per motivi ancora ignoti, la calma è esplosa in violenza. Ammirante, con un passato da pentito, non è nuovo ai guai, avendo vissuto tra San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, zone segnate dalla malavita.
A lanciare l’allerta è stato il grido del testimone, che ha assistito impotente alla scena. “È stata una cosa terribile, l’ira è esplosa in un attimo. Nessuno si aspettava una cosa del genere”, ha dichiarato. Gli investigatori sono ora al lavoro per fare luce sui motivi di quel fattaccio. Si parla di dissidi economici, di affari non andati per il verso giusto.
Dopo l’accoltellamento, Ammirante ha tentato di dileguarsi tra le vie affollate, ma la sua fuga è durata poco. Tre ore dopo, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno catturato in un vicolo buio, a pochi passi da casa sua. “Si è difeso”, avrebbe detto agli inquirenti, ma le ferite mortali inflitte a Lassi raccontano una verità ben diversa.
Francesco Lassi era conosciuto nel tessuto imprenditoriale locale, una figura che aveva cercato di emergere anche in politica con una candidatura nel Movimento 5 Stelle. Il suo sogno si è infranto in un attimo, su un pavimento coperto di sangue e di sogni spezzati.
Cosa abbia realmente scatenato quel caos rimane un mistero, e con esso si allunga l’ombra di interrogativi inquietanti. Chi ha davvero cercato di trarre profitto da quell’affare finito in tragedia? La città attende risposte, mentre il clima di tensione si fa sempre più denso. La storia non finisce qui.