Napoli, nuovo assalto a un bancomat: colpo fallito nella notte
Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, a Napoli, si è registrato un ennesimo tentativo di assalto a uno sportello automatico di un’agenzia bancaria. L’incidente è avvenuto in via Domenico Minichino, nel quartiere di Barra, dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti dopo l’esplosione di un bancomat.
Secondo le informazioni fornite dalle autorità, i malviventi hanno utilizzato la tecnica della “marmotta”, un metodo che prevede l’inserimento di un ordigno artigianale nel vano erogazione contanti. Nonostante l’esplosione abbia gravemente danneggiato l’ATM, i ladri non sono riusciti a prelevare alcun denaro, rendendo quindi vano il tentativo di furto. Non si registrano feriti tra i passanti.
Questo è il secondo episodio simile avvenuto in pochi giorni, segnalando un incremento preoccupante di questa tipologia di crimine nella zona.
Per ostacolare l’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili hanno adottato un metodo collaudato: hanno forzato alcune auto parcheggiate e le hanno riposizionate di traverso, bloccando il traffico su corso Sirena e corso Bruno Buozzi. Durante la fuga, la banda ha ulteriormente complicato la situazione, cospargendo la carreggiata di chiodi per danneggiare eventuali veicoli in inseguimento.
La banda della “marmotta” sta rapidamente diffondendo il suo modus operandi, un approccio ormai sempre più comune nel panorama della criminalità predatoria. Questa tecnica, che provoca significativi danni strutturali e mette a rischio la sicurezza dei residenti, ha mostrato una crescente audacia, purtroppo senza portare a risultati fruttiferi nel caso attuale.
Attualmente, i carabinieri sono attivamente impegnati nelle indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’assalto e individuare i responsabili. Sono in fase di esame le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e altri elementi raccolti sul posto. Le indagini sono in corso e si auspica un rapido sviluppo per fermare questa escalation di crimine.