Napoli: Attesa per il Verd direttivo dell’Heart Team su Bambino con Cuore Trapiantato Danneggiato
NAPOLI – Un bambino di due anni, sottoposto a un trapianto di cuore, si trova in attesa di un’importante decisione da parte dell’Heart Team, che dovrà esprimersi sugli esami strumentali condotti ieri. La valutazione medica sarà cruciale per determinare se il piccolo potrà rimanere in lista per un nuovo trapianto.
«Aspettiamo che l’Heart Team si pronunci sugli accertamenti per confermare la mantenibilità in lista», ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.
Deposito della Consulenza in Procura
Oggi, il legale si recherà in Procura a Napoli per depositare la consulenza redatta dagli specialisti del Bambino Gesù di Roma. Tale documento entrerà ufficialmente nel fascicolo dell’inchiesta aperta sulla vicenda del trapianto effettuato presso l’ospedale Monaldi.
Petruzzi ha inoltre precisato che «andrò dal pubblico ministero per capire se vi siano sviluppi investigativi e se intenda nominare un collegio per l’incidente probatorio, come richiesto». Questo passaggio sarà fondamentale per cristallizzare gli elementi tecnici su eventuali responsabilità.
Scontro tra Perizie: Richiesta di una “Third Opinion”
Nel frattempo, la questione medica rimane complessa. Le valutazioni del Bambino Gesù e quelle del Monaldi appaiono divergenti su aspetti critici del caso. Per questo, la famiglia ha deciso di richiedere un ulteriore parere indipendente.
«Abbiamo richiesto una third opinion ai maggiori centri europei specializzati in ritrapiantologia ed ECMO di lunga durata – ha spiegato il legale – da Londra a Parigi, Berlino e Utrecht. L’obiettivo è chiarire le posizioni emerse finora e comprendere se esistano ulteriori possibilità terapeutiche».
Indagini e Priorità sulla Salute del Piccolo Paziente
Mentre la Procura continua gli accertamenti per ricostruire l’intera catena clinica e organizzativa del trapianto, la priorità rimane la condizione di salute del bambino. L’eventuale conferma della permanenza in lista rappresenterebbe un passaggio fondamentale nella corsa contro il tempo per un nuovo intervento salvavita.
Le indagini sono destinate a proseguire, con l’obiettivo di fare luce sulla situazione e sulle azioni future necessarie per garantire le migliori cure al piccolo.