Mondragone: Recuperato 14.000 Metri Quadrati di Spiaggia Libera
Mondragone, 8 mesi dopo un’importante operazione di sequestro, restituisce alla comunità un’area di sabbia libera di 14.000 metri quadrati, precedentemente occupata da strutture abusive. L’iniziativa è il risultato di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sotto la guida del Procuratore Pierpaolo Bruni.
La vicenda ha avuto inizio nel maggio dello scorso anno, quando la Guardia Costiera di Mondragone e Castel Volturno, in collaborazione con il Gruppo Investigativo della Direzione Marittima di Napoli, ha effettuato un sequestro preventivo d’urgenza. È stata scoperta una vera e propria struttura di camping abusiva, che sottraeva alla pubblica fruizione una porzione considerevole di spiaggia.
In questi mesi, l’area è stata completamente bonificata e riqualificata, ristabilendo la sua funzione di spazio pubblico accessibile a tutti. Le modalità di ripristino legalitario hanno destato particolare attenzione: le demolizioni non hanno gravato sulle finanze pubbliche, in quanto gli stessi indagati hanno provveduto a rimuovere le opere abusive sotto la sorveglianza della Polizia Giudiziaria e con l’autorizzazione della Procura. Questo è stato descritto come un “importante passo avanti nel ripristino diffuso della legalità”, evidenziando un trend crescente di “auto-abbattimenti” lungo la costa.
L’intervento a Mondragone non è un episodio isolato, ma fa parte di una strategia più ampia promossa dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, sostenuta da azioni sistematiche contro l’occupazione illegale delle coste. Il focus rimane anche su Castel Volturno, in particolare nella località Bagnara, dove sono stati già effettuati sequestri per reati ambientali, con un impegno continuo nelle attività di abbattimento di immobili abusivi.
La Procura conferma che il monitoraggio delle attività illegali prosegue intensamente, con l’obiettivo dichiarato di mantenere l’equilibrio del litorale e garantire la legalità in tutte le aree costiere. Gli sviluppi futuri delle indagini continueranno a essere seguiti con attenzione dai cittadini e dagli enti preposti.