Messico: la morte di El Mencho provoca rappresaglie del CJNG, 26 vittime in scontri su strada

Messico: la morte di El Mencho provoca rappresaglie del CJNG, 26 vittime in scontri su strada

Operazione Militare a Jalisco: Uccisione di “El Mencho” e Rappresaglia del Cartello CJNG

Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, è stato ucciso il 22 febbraio durante un’operazione militare condotta nello Stato di Jalisco. Considerato uno dei principali leader del narcotraffico in Messico e a capo del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), Oseguera aveva una taglia di 15 milioni di dollari sulla sua testa, ed era uno dei bersagli primari per il governo messicano.

L’operazione, secondo fonti dell’intelligence, sarebbe stata coordinata in collaborazione con gli Stati Uniti. Oltre alla neutralizzazione di Cervantes, le forze di sicurezza avrebbero effettuato 27 arresti, mirando a colpire i vertici del cartello.

La notizia della sua eliminazione ha innescato una reazione violenta da parte degli uomini del CJNG. Sono state registrate almeno 26 vittime, tra cui membri del cartello e una donna incinta, oltre a 17 agenti delle forze dell’ordine. Negli stessi giorni, diverse località sono state teatro di incendi, saccheggi e blocchi stradali, attuati per ostacolare le operazioni delle autorità e rallentare il movimento delle pattuglie.

Questa sequela di atti di violenza suggerisce una rappresaglia organizzata, volta a dimostrare che il cartello rimane operativo nonostante la perdita del suo leader.

Con la morte di “El Mencho”, si apre ora una questione cruciale: chi guiderà il CJNG? Secondo rapporti d’intelligence e fonti specializzate, la successione non è ancora definita, con almeno cinque figure chiave considerate per il comando. Tra queste, emerge il nome di Rosalinda González Valencia, ex moglie di Oseguera, nota come “La Jefa” e legata al clan Valencia, attivo nel riciclaggio di denaro. González Valencia, arrestata più volte, è stata rilasciata nel 2025 dopo aver scontato una pena per buona condotta.

Si segnala anche la figlia Jessica Johanna Oseguera González, 39 anni, soprannominata “La Negra”. Arrestata nel 2020 e condannata per reati finanziari legati al CJNG, è stata rilasciata nel 2022. Le attuali informazioni sulla sua ubicazione rimangono ignote.

Altri nomi in lizza per il comando includono Juan Carlos Valencia González, “El 03”, e Hugo Gonzalo Mendoza Gaytán, “El Sapo”, entrambi figure di fiducia di Oseguera. Tra i profili operativi citati figurano anche Audias Flores Silva, Ricardo Ruiz Velasco ed Heraclio Guerrero Martínez, con ruoli attivi in diverse aree sotto l’influenza del cartello.

Gli esperti di sicurezza avvertono che l’assenza di un successore unico potrebbe alimentare faide interne, favorendo scontri per il controllo di rotte e territori. In risposta, le autorità locali hanno intensificato i controlli nelle zone più vulnerabili.

Le indagini sono in corso, con le forze dell’ordine allerta per eventuali sviluppi futuri nel panorama criminale della regione.

Fonte

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