Madre del bimbo trapiantato lancia appello disperato: “Ogni secondo conta”

Madre del bimbo trapiantato lancia appello disperato: “Ogni secondo conta”

La drammatica situazione di Tommaso: madre lancia appello disperato dal Monaldi di Napoli

La madre di Tommaso, un bambino di cinque anni attualmente ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli, ha rivolto un appello urgente: «Ogni secondo conta». La sua voce, carica di angoscia e determinazione, risuona nei corridoi del nosocomio, riflettendo la lotta di una famiglia contro il tempo e le complessità del sistema sanitario italiano.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si trova in terapia intensiva dopo un grave errore procedurale durante il suo trapianto di cuore. Questo errore ha trasformato quello che doveva essere un momento di speranza in un vero e proprio incubo clinico e giudiziario. La madre di Tommaso ha dichiarato a fonti locali che la situazione è estremamente critica, nonostante sia stata messa in lista d’attesa. Le attese, purtroppo, possono comportare rischi significativi per la vita del bambino.

La tragedia ha avuto inizio il 23 dicembre, quando a Bolzano è stato reperito un cuore compatibile per Tommaso. Un’equipe medica del Monaldi è immediatamente intervenuta per il prelievo. Tuttavia, durante il trasporto verso Napoli, si è verificato un grave incidente: invece di utilizzare ghiaccio naturale, il cuore è stato conservato con ghiaccio secco, giungendo a temperature intorno ai -70°C, sufficienti a compromettere gravemente i tessuti dell’organo.

“Non capisco come sia possibile commettere un simile errore,” ha commentato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, sottolineando la gravità della situazione. Quando i chirurghi di Napoli hanno preso coscienza del danno durante l’intervento, era ormai troppo tardi. Il cuore di Tommaso era stato espiantato, e senza alternative praticabili, i medici hanno tentato di utilizzare l’organo danneggiato, generando così un’ulteriore emergenza clinica.

Attualmente, il bambino è sostenuto da un trattamento di ossigenazione extracorporea a membrana (Ecmo), poiché il cuore trapiantato non ha ripreso a funzionare correttamente. La Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un’inchiesta per accertare le responsabilità di quello che sembra un grave caso di colpa medica. Sei tra medici e paramedici sono attualmente iscritti nel registro degli indagati.

La priorità in questo momento rimane la salute di Tommaso, che ha urgente bisogno di un nuovo trapianto di cuore. Tuttavia, la disponibilità di organi pediatrici in Italia è drammaticamente bassa, alimentando la preoccupazione della famiglia e della comunità scientifica in attesa di un secondo miracolo.

Questa vicenda ha sollevato interrogativi significativi sul sistema sanitario e le sue tempistiche. Mentre alcuni difendono le liste d’attesa come necessarie per garantire equità nei trattamenti, altri chiedono una riforma che permetta interventi più rapidi in situazioni di emergenza come quella del piccolo Tommaso.

Le indagini proseguiranno e si attende un’evoluzione della situazione, mentre la comunità rimane unita nel supporto alla famiglia del bambino.

Fonte

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