Federico La Penna Sospeso e Denunciato per Minacce di Morte: Un Caso che Oltrepassa il Campo di Gioco
Milano – Federico La Penna, l’arbitro coinvolto nelle polemiche dopo la partita Inter-Juventus, è stato sospeso per un mese e ha presentato denuncia per minacce di morte. La decisione di fermarlo è stata comunicata dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che ha ritenuto necessaria un’astensione di trenta giorni dopo quanto definito «una decisione chiaramente errata» durante il derby d’Italia.
La sospensione, che ha natura tecnica, ha preso una piega drammatica con la denuncia fatta da La Penna alla Polizia Postale. Secondo una prima ricostruzione, l’arbitro ha ricevuto sui social media numerosi messaggi minatori non solo nei suoi confronti, ma anche diretti alla sua famiglia. Tra le frasi più inquietanti, alcune minacce esplicite come «Ti sparo» e «ti ammazzo», con riferimenti precisi alla moglie e alle sue due figlie piccole.
Questo episodio illustra chiaramente come la tensione nel mondo del calcio possa sfociare in atti di odio personale, ben oltre i confini della normale critica sportiva. La Penna, che esercita anche la professione di avvocato, ha avviato procedure legali per tutelarsi e far fronte a questa gravosa situazione, sottolineando l’importanza della sicurezza personale in un contesto sportivo sempre più acceso.
La lamentela riporta l’attenzione sulla crescente violenza verbale che accompagna eventi sportivi controversi. Se gli errori arbitrali sono parte integrante del gioco, le minacce di morte rappresentano un fenomeno inaccettabile. Mentre si discute intensamente su come gestire le decisioni arbitrali e il futuro ritorno in campo di La Penna, la questione della protezione delle persone coinvolte nel mondo dello sport si fa sempre più pressante.
Le indagini sono in corso, e le autorità stanno cercando di rintracciare gli autori delle minacce, evidenziando ulteriormente la necessità di un intervento deciso contro la violenza online e le intimidazioni nel contesto calcistico.