Imputato difende la propria posizione in aula mostrando video compromettenti dell’ex compagna

Imputato difende la propria posizione in aula mostrando video compromettenti dell’ex compagna

Torre Annunziata, 30enne accusato di maltrattamenti: mostrati video intimi in aula

Un uomo di 30 anni, originario di Sorrento e figlio di un noto ristoratore, si trova attualmente sotto processo per maltrattamenti, lesioni e stalking. Le udienze si svolgono presso il Tribunale di Torre Annunziata, dove l’imputato ha adottato una controversa strategia difensiva: presentare al giudice video intimi della sua ex compagna per mettere in dubbio la sua attendibilità.

Nell’udienza di venerdì scorso, il legale difensore ha depositato screenshot estratti dal cellulare dell’imputato, che ritraggono la ex, una tatuatrice di 37 anni, in atti di autoerotismo. Si tratta di immagini che la vittima aveva precedentemente cancellato, cercando di mettere un punto definitivo su una relazione che si era rivelata dolorosa.

La reazione della parte civile è stata immediata e veemente. L’avvocato Angelo Morreale ha etichettato l’azione dell’imputato come un “tentativo becero di sputtanare la mia cliente”, rilevando che tale approccio non segue un rispetto etico nei confronti degli esseri umani coinvolti, ma si limita a creare una inaccettabile forma di vittimizzazione secondaria.

Il contesto in cui si inserisce il processo racconta di una relazione tossica, caratterizzata da violenza e gelosia. Secondo l’accusa, dall’estate del 2023 fino a luglio 2024, l’imputato avrebbe minacciato la donna, addirittura profetizzando la morte in caso di separazione. Le contestazioni includono episodi di violenza fisica, come schiaffi e aggressioni con oggetti, strattonamenti e pedinamenti, culminando in uno scontro avvenuto a gennaio 2025, quando l’uomo, già agli arresti domiciliari per violazioni precedenti, avrebbe spinto la donna contro un muro, provocandole lesioni.

Il giudice monocratico, di fronte a queste evidenze e all’abbondante materiale presentato, ha ritenuto i video “pertinenti” e ne ha disposto l’acquisizione agli atti. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di un’approccio prudente, definendo il filmato come “documenti” utili per approfondire la dinamica della relazione, ma con la precisazione che spetterà al magistrato redigere la sentenza valutare il loro impatto probatorio.

Le prossime udienze del processo sono fissate per il 4 e 5 marzo, momento in cui si attende un ulteriore sviluppo delle indagini.

Fonte

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