Napoli: Violenza al Baretti di Chiaia, Arrestati Due Giovani Legati alla Criminalità
Nella notte tra sabato e domenica, Napoli è nuovamente al centro di un episodio di violenza che ha scosso i vicoli di Chiaia. I protagonisti sono due giovani, Luciano Lemaire (21 anni) e Francesco Cascella (22 anni), arrestati dalla Polizia di Stato con accuse di tentato omicidio e porto abusivo di armi.
L’aggressione è avvenuta in un bar in vicoletto Belledonne, dove il titolare ha tentato di sedare una rissa scoppiata all’interno del locale. In risposta, Lemaire e Cascella hanno fatto ritorno armati, sparando verso il titolare, “reo” di aver cercato di interrompere il loro comportamento aggressivo. Solo il caso ha impedito che la situazione degenerasse in una tragedia.
I due malviventi, originari del Pallonetto di Santa Lucia, sono fuggiti a bordo di uno scooter dopo il colpo, convinti di aver riaffermato il loro controllo su un territorio già compromesso da tensioni criminali. Secondo le indagini avviate dalla Polizia, le immagini delle telecamere di sicurezza e le testimonianze di alcuni presenti hanno facilitato l’individuazione dei due giovani, trovati poi in un appartamento a Santa Lucia.
Il profilo criminale di Lemaire è particolarmente inquietante. Egli è infatti il fratello di Ciro Lemaire, attualmente detenuto e noto per essere una figura di spicco nel clan di Santa Lucia. Questo sodalizio è protagonista di una recente faida con il clan Elia, culminata nel dicembre scorso con omicidi che hanno scosso la comunità locale. Luciano sembra seguire le orme del fratello, riportando nel cuore della movida metropolitana i metodi delle guerre tra clan.
L’episodio di domenica si inserisce in un contesto di crescente violenza nella zona dei Baretti di San Pasquale, un’area che, nonostante i regolari controlli delle forze dell’ordine, continua a essere teatro di scontri tra bande giovanili. Gli arresti di Lemaire e Cascella sono stati considerati un passo necessario, ma non sufficiente, per affrontare un fenomeno che sembra non avere fine.
Attualmente, i due giovani si trovano in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Le autorità competenti continuano a monitorare la situazione, mentre la comunità di Chiaia si pone interrogativi sull’efficacia delle misure di sicurezza e su come sia possibile arginare un’escalation di violenza che mina la tranquillità di un quartiere un tempo considerato un fiore all’occhiello della città.
Le indagini proseguono, con l’obiettivo di delineare in modo più chiaro dinamiche e responsabilità, in un contesto in cui l’anzianità delle violenze sui territori e i legami familiari continuano a rappresentare una sfida per le forze dell’ordine.
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