Cuneo: Umberto Onda, boss della camorra, condannato per minacce a un agente penitenziario
Cuneo. Umberto Onda, noto esponente della camorra di Torre Annunziata, ha ricevuto una nuova condanna, che si aggiunge all’ergastolo già in corso. Il Tribunale di Cuneo ha emesso una sentenza di undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in merito a un episodio accaduto nel 2022 durante la sua detenzione nel carcere di Cerialdo.
La testimonianza di un assistente capo della polizia penitenziaria ha messo in luce le dinamiche del conflitto avvenuto nel reparto 41-bis. Secondo quanto dichiarato, il diverbio tra Onda e l’agente sarebbe iniziato a seguito di un richiamo disciplinare, poiché il detenuto era stato sorpreso a conversare con altri prigionieri.
L’agente ha riferito che Onda ha espresso minacce dirette. “Disse che sapeva che sono di Avellino, menzionando il mio quartiere. Aggiungendo che sarebbe venuto a prendermi a casa, anche dopo il mio pensionamento,” ha testimoniato. In un’altra occasione, il boss avrebbe avvertito: “È quando siete in pensione che dovete preoccuparvi di più.”
Umberto Onda era stato trasferito nel carcere di Cuneo nel 2022, dopo una stint nel penitenziario delle Vallette di Torino, dove aveva già mostrato comportamenti violenti, aggredendo un agente. La sua permanenza a Cuneo è stata breve; attualmente, Onda si trova recluso nel carcere di Sassari.
Questa recente condanna rappresenta un ulteriore passo nel lungo percorso giudiziario del boss torrese, già gravato da una condanna all’ergastolo. Le autorità competenti monitorano la situazione, con possibilità di ulteriori sviluppi legali nei mesi a venire.