Condanne per 106 anni ai clan di Casoria: 18 imputati per faida interna
Napoli, 18 ottobre 2023 – Oggi il Gup di Napoli, Maria Rosaria Aufieri, ha emesso condanne complessive per 106 anni nei confronti di 18 imputati affiliati ai clan di Casoria, legati alla cosca Contini. Le condanne sono il risultato di una faida interna tra le fazioni della “Cittadella” e della “Stadera”, culminata in una serie di agguati e tentati omicidi.
Le tensioni tra le due fazioni si sono accentuate a partire dal 2021, anno in cui si sono verificati numerosi episodi violenti. L’episodio scatenante è stato il ferimento di Gioele Lucarelli, avvenuto il 20 settembre 2021, in risposta a un attentato contro Gennaro De Stefano, noto come “’e fell ’e carn”, il 2 settembre 2021.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e dalla Polizia, hanno rivelato l’esistenza di un’organizzazione criminale attiva non solo a Napoli, ma anche ad Avellino e all’interno del carcere di Salerno, dove uno degli indagati era detenuto. Secondo le ricostruzioni, il gruppo operava nel traffico di droga e di armi, esercitando pressioni e violenze sui debitori insolventi.
Dall’inchiesta è emerso che la nuova generazione dei Contini era divisa tra il gruppo di Mario Rosario De Martino, soprannominato “’o chiatt”, e i fratelli Gioele e Antonio Lucarelli. Gli investigatori hanno ipotizzato che il tentato omicidio di Gioele Lucarelli fosse legato a una scissione interna nel clan Stadera, con Lucarelli che tentava di fondare una propria organizzazione autonoma per il traffico di stupefacenti.
Il gruppo, secondo l’accusa, aveva avviato una rete di spaccio operante in varie zone di Napoli e Avellino, accrescendo la propria dotazione di armi e manifestando l’intenzione di espandere il proprio territorio, anche attraverso il confronto con altre organizzazioni criminali.
Oggi, dopo il rito abbreviato, il Gup ha condannato i seguenti imputati per associazione di tipo camorristico, traffico di droga, detenzione e porto illegale di armi e tentato omicidio:
- De Martino Mario Rosario — 20 anni
- Lucarelli Gioele — 20 anni
- Lucarelli Pietro — 20 anni
- Ottaviano Gennaro — 15 anni, 25 giorni
- Cammarota Lucio — 10 anni, 8 mesi
- Mari Salvatore — 4 anni
- Pastore Giuseppe — 4 anni
- Mascaro Nicoletta — 3 anni
- Aprea Leopoldo — 2 anni, 8 mesi
- Albano Vittorio — 12 mesi
- Cearelli Feliciano — 12 mesi
- Ferrioli Bruno — 14 mesi
- Lucarelli Antonio — 11 mesi, 6 giorni
- Lucarelli Iolanda — 9 mesi, 2 giorni
- Spiniello Margherita — 10 mesi, 8 giorni
- Tolino Salvatore — 8 mesi, 10 giorni
- Tropeano Ciro — 3 mesi, 6 giorni
- De Angelis Francesco — 3 mesi
La difesa degli imputati era rappresentata da un gruppo di avvocati, inclusi Leopoldo Perone, Luigi Pozziello e Domenico Dello Iacono.
Al termine del processo, le indagini restano attive, con il procuratore della Repubblica che non esclude ulteriori sviluppi sull’operatività dei clan e sulla sicurezza nel territorio di Casoria.