Clementino Celebra 20 Anni di Carriera: “Il Rap Mi Ha Salvato la Vita”
A Napoli, l’artista rap Clementino ha ripercorso i 20 anni della sua carriera in una recente intervista rilasciata al Bsmt, lo studio di Gianluca Gazzoli, e resa disponibile su piattaforme digitali. Nel racconto, Clementino sottolinea come il genere musicale abbia influenzato positivamente il suo percorso personale e artistico, evitandogli esiti negativi.
Clementino, nome d’arte di Clemente Maccaro, è un rapper napoletano noto al grande pubblico per il suo ruolo di coach nel talent show televisivo The Voice Kids su Rai1. Durante l’intervista, ha ribadito il suo profondo legame con l’hip hop, definendolo una “cultura che non morirà mai”, radicata nella società al pari del rock. Secondo la testimonianza fornita, questa fedeltà alle origini rimane intatta nonostante il successo mainstream.
Gli esordi di Clementino risalgono ai primi anni Duemila, quando si esibiva nei villaggi turistici prima di dedicarsi fully al rap. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Napoli Manicomio”, che ha attirato l’attenzione della scena rap italiana, secondo fonti vicine al settore musicale. Successivamente, ha firmato con un’etichetta indipendente e rilasciato “Iena”, consolidando la sua presenza nel genere.
Un momento chiave è stato l’incontro con il rapper Fabri Fibra. Clementino ha descritto questa collaborazione come decisiva: “Conosco la sua manager Paola Zukar, facciamo un pezzo insieme e da un giorno all’altro decidiamo di realizzare un album”. Ne è nato “Rapstar”, progetto che ha segnato una svolta nella sua carriera, come riportato nell’intervista.
Il successo commerciale è arrivato con il brano “’O Vient”, che ha raggiunto le vette delle classifiche. Clementino ha affermato: “All’epoca non esisteva un rapper napoletano commerciale. Quando uscì quel pezzo capii che le cose stavano iniziando a funzionare davvero”. Questa affermazione si basa sulle sue dichiarazioni durante l’intervista.
Tra gli incontri significativi, Clementino ha citato quello con Pino Daniele. “Quando l’ho visto la prima volta ho pensato: ma è davvero lui? Mi dispiace averlo vissuto solo per pochi anni, ma sono stati intensissimi”, ha raccontato, ricordando sessioni nello studio romano del cantautore e esibizioni congiunte a Napoli. Pino Daniele è stato descritto come “il punto di luce sulla totalità delle cose nella musica”. Un altro legame è quello con Sting, con cui ha condiviso momenti informali, come una serata al cinema.
Il successo ha portato anche sfide. Clementino ha ammesso di aver vissuto periodi di eccessi, definiti “vita da rockstar”, con nottate e trasgressioni. “L’ho vissuta in due momenti: uno bellissimo, in cui non ci credevo, e un altro in cui non stavo bene”, ha spiegato. Secondo la sua ricostruzione, ha trovato equilibrio attraverso la meditazione.
Oggi, Clementino guarda al passato con chiarezza. “Sono fortunato perché ora posso raccontarlo”, ha concluso nell’intervista. Ha annunciato l’intenzione di scrivere un libro sulla sua vita, intitolato “Rapstar”, come possibile sviluppo futuro.
L’intervista è stata condotta dalla redazione di Cronache della Campania, che ne ha curato la pubblicazione. Al momento, non ci sono ulteriori aggiornamenti sulle sue attività, ma l’annuncio del libro potrebbe rappresentare un nuovo capitolo nella sua carriera artistica.