Edmondo Cirielli lascia il Consiglio regionale della Campania
Edmondo Cirielli ha ufficializzato le proprie dimissioni dal Consiglio regionale della Campania durante l’apertura della seduta dell’assemblea. Attualmente viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale nel governo Meloni, Cirielli ha giustificato tale decisione richiamando una “condizione di evidente incompatibilità” tra il suo mandato regionale e i ruoli di deputato e membro del governo.
“La Giunta ha fatto un lavoro corretto nel rispetto della legge” ha affermato Cirielli, sottolineando l’oggettività dell’incompatibilità. Con il gesto delle dimissioni, il viceministro ha scelto di continuare la sua carriera politica optando per il mandato locale e per l’incarico governativo.
Cirielli ha descritto la sua scelta come “sofferta”, evidenziando il profondo legame che ha con la sua regione. “Mi sono candidato a presidente della Regione Campania con grande orgoglio e onore”, ha dichiarato, ma ha comunque espresso la necessità di rimanere attivo a Roma, soprattutto in un contesto internazionale complesso.
Pur lasciando il Consiglio, Cirielli ha assicurato il suo impegno per il futuro della Campania. Ha rivolto auguri all’opposizione, definita “ben strutturata e composta da persone con esperienza e competenza”, e al presidente della Giunta, Roberto Fico. “La Campania è in un momento difficile e sono certo che Meloni farà il necessario per garantire il supporto del Governo alla nostra regione”, ha aggiunto.
Le parole di Cirielli hanno ricevuto una risposta positiva da parte delle autorità presenti. Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha ringraziato Cirielli per il lavoro svolto nel breve periodo in cui ha ricoperto entrambe le cariche, definendolo “prezioso per la Campania”. Anche Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale, ha elogiato la “sinergia istituzionale” che ha caratterizzato i lavori dell’assemblea.
Durante la stessa seduta, è stato eletto Giovanni Porcelli nel ruolo di questore alle finanze, segnando una nuova fase per il Consiglio regionale.
Le indagini riguardanti le dinamiche politiche e amministrative della regione continueranno a essere attentamente monitorate da parte degli osservatori istituzionali.