Caso Domenico, chat shock tra infermiere: «È un caos, pesa su di noi»

Caso Domenico, chat shock tra infermiere: «È un caos, pesa su di noi»

Napoli è sconvolta. Il cuore destinato al piccolo Domenico Caliendo, 10 anni, non ha ripreso a battere, e ora le indagini sul tragico evento si concentrano su ciò che è accaduto in sala operatoria. «Non va… zero… è una pietra». Queste le parole di un’infermiera alle 16.06 del 23 dicembre, mentre il destino del bambino si stava svolgendo nell’ospedale Monaldi.

Le conversazioni tra i membri del personale, acquisite dagli inquirenti, gettano una luce inquietante sulla gestione del trapianto. Mentre i chirurghi lottavano, un’infermiera chiedeva aggiornamenti ed otteneva una risposta secca dalla caposala. In un’altra chat, un’acuta osservazione riportava: «Hanno portato il cuore nel ghiaccio secco. Si è congelato, forse non lo può impiantare. È un casino». Queste frasi, che rivelano un intero quadro di preoccupazioni mediche, pongono interrogativi sulla preparazione e sulla logistica che hanno accompagnato il trasporto dell’organo da Bolzano.

Le speranze di salvataggio si affievoliscono nel tentativo di scongelare il cuore. «Per scongelarlo lo abbiamo messo nell’acqua calda. Se riparte è un miracolo», afferma un’infermiera. Qui, la tensione si fa palpabile, ed emerge il dramma di un intervento già compromesso.

Ma perché continuare? Durante la frenetica operazione, un’infermiera chiede della decisione di impiantare l’organo, ricevendo una risposta che lascia poco spazio all’ottimismo: «Pazzo. E che te lo dico a fare? Sì, lo sta mettendo». Le chat rivelano un dilettantismo inquietante: il chirurgo non si è fermato nonostante le gravi condizioni del cuore. Ora, l’accento sull’adeguatezza dei protocolli di trapianto sarà cruciale.

Questa documentazione è diventata un elemento chiave nell’inchiesta aperta dalla procura. Gli accertamenti mirano a chiarire ogni aspetto: dal trasporto alle modalità di conservazione, fino alle decisioni critiche durante l’intervento. La comunità napoletana si interroga: quali responsabilità gravano sui medici? La morte di Domenico non può restare impunita – e la tensione sociale aumenta.

In una città già scossa da troppe tragedie, questo caso potrebbe rappresentare un punto di rottura. I cittadini chiedono giustizia, e il clamore intorno alla questione sembra destinato a erompere. Cosa accadrà ora? Resterà nuovamente un mistero?

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