Sant’Antimo: Operazione Antimafia Scopre Alleanza Criminale tra Clan
Sant’Antimo – All’alba di oggi, la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha condotto un’operazione che ha portato all’arresto di 14 persone, accusate di far parte di un’alleanza tra i clan Puca, Verde e Ranucci. Gli arresti sono avvenuti tra Sant’Antimo e i comuni limitrofi, segnando un’importante svolta nella lotta contro la camorra nella regione.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che colpisce i vertici della malavita locale. Di questi, 13 indagati sono stati reclusi in carcere, mentre un individuo è stato posto ai domiciliari.
Le indagini, avviate mesi fa, hanno rivelato un accordo di spartizione tra i clan, che non solo hanno smesso di combattere tra di loro, ma hanno anche creato un cartello strutturato per il controllo del territorio. Questo accordo non si limita a Sant’Antimo, ma coinvolge anche i comuni di Sant’Arpino, Casandrino e Grumo Nevano.
L’intesa tra i clan prevedeva una rigida gerarchia e la gestione condivisa dei proventi illeciti. Tutti i guadagni finivano in un’unica cassa, indicando un intento comune di massimizzare il controllo economico e militare dell’area.
Le forze dell’ordine hanno documentato numerosi episodi di estorsione, sia consumati che tentati, ai danni di commercianti e imprenditori locali. La forza intimidatoria del sodalizio si avvaleva di un arsenale notevole, che conferiva loro il potere di mantenere il silenzio tra le vittime. Secondo fonti della DDA, la detenzione e il porto illegale di armi erano parte integrante delle operazioni quotidiane dei clan, utilizzate per affermare la loro sovranità e facilitare le attività criminali.
Attualmente, le indagini sono in fase di approfondimento, con la possibilità di ulteriori sviluppi e arresti nel prossimo futuro. Gli inquirenti continuano a monitorare le attività dei gruppi coinvolti per garantire la sicurezza della comunità e prevenire ulteriori abusi.