Camorra: Smantellato il Clan Gagliardi. 25 Arresti e una Nuova Era di Paura a Mondragone
MONDRAGONE – È stato disarticolato un gruppo camorristico radicato nel territorio, al centro di un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, che ha portato all’arresto di 25 persone. Al vertice dell’organizzazione si trova Angelo Gagliardi, noto come “Mangianastri” e già condannato per associazione mafiosa.
L’indagine è iniziata a Santa Maria Capua Vetere e, attraverso una serie di intercettazioni, ha rivelato una struttura complessa e pericolosa. Secondo gli inquirenti, la camorra a Mondragone mai ha smesso di esercitare il suo controllo. Con il nome di Gagliardi, il clan ha riorganizzato le sue attività illecite dopo la disarticolazione del clan La Torre, riscrivendo le regole del traffico di droga e delle estorsioni.
Ruoli e Dinamiche di Potere
Il clan Gagliardi non è un’organizzazione improvvisata, bensì una struttura ben definita, con ruoli gerarchici e compiti specifici. Tra i collaboratori più stretti del boss, troviamo Antonio Bova, in qualità di organizzatore, e altri membri storici come Alessandro Martino e Guido Migliore. Questa rete di fedeltà e violenza consente al clan di imporsi sulle attività illecite e di sostenere economicamente le famiglie dei detenuti.
Un episodio emblematico riguarda un’estorsione perpetrata nei confronti di un uomo identificato come Sergio, il quale è stato costretto a consegnare 1.000 euro sotto minaccia, per “risolvere un grosso guaio” legato a Gagliardi. Tale modalità operativa illustra come il clan utilizzi il proprio potere per controllare il territorio e intimidire le vittime.
L’Operazione e le Conseguenze
L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza firmata dal gip Maria Laura Ciollaro, con 13 arresti in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 4 indagati a piede libero. Le accuse comprendono reati che vanno da settembre 2023 a maggio 2024, mostrando un panorama di attività illecite ancora attuali e pericolose.
La reazione delle autorità segnala un colpo significativo al clan Gagliardi, ma evidenzia anche la capacità della camorra di rigenerarsi, sfruttando il timore e la memoria collettiva del crimine. La situazione nei quartieri di Mondragone rimane delicata, con l’ombra del clan ancora presente nella vita quotidiana della comunità.
Le indagini proseguono con l’obiettivo di comprendere appieno l’enorme portata dell’organizzazione e dei suoi legami, sia interni che esterni, così come la resilienza della camorra in un contesto sempre in evoluzione.