Caivano: Scoperta Rete di Diplomi Scolastici Falsi
Caivano – Un’operazione condotta dalla Procura di Napoli Nord ha rivelato un complesso sistema di frode scolastica, consistente nel rilascio di diplomi di scuola superiore ottenuti senza frequenza alle lezioni. Gli accertamenti riguardano dirigente, personale amministrativo e docenti di un istituto scolastico paritario e di un centro di formazione professionale operanti nei comuni di Crispano e Caivano.
Le indagini, effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Caivano, hanno scoperto l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione sistematica di documenti falsi. Questo meccanismo illecito ha compromesso il diritto allo studio di numerosi giovani e trasformato l’istruzione in un mercato illecito.
Falsificazione dei Registri Scolastici
Secondo le ricostruzioni fatte dagli inquirenti, l’attività di frode si concentrava sulla falsificazione dei registri scolastici. Per garantire il rilascio di diplomi non validi, venivano attestate presenze mai avvenute e assegnati voti fittizi a studenti che non avevano mai preso parte alle lezioni. Le indagini hanno messo in luce come anche minori soggetti all’obbligo di istruzione risultassero impegnati solo in corsi di formazione professionale o addirittura già inseriti nel mercato del lavoro, mentre le loro carriere scolastiche venivano artefatte.
Accordi Commerciali Illeciti
L’inchiesta ha anche rivelato un accordo illecitamente commerciale tra i vertici dell’istituto paritario e quelli del centro di formazione. Per acquisire un numero maggiore di iscritti e aumentare i profitti, venivano offerti significativi sconti alle famiglie, in cambio di trasferimenti o nuove iscrizioni. Questo patto ha messo in pericolo la qualità della formazione e il diritto all’istruzione dei giovani coinvolti.
Ulteriori Sviluppi Investigativi
Le indagini hanno portato alla luce ulteriori elementi compromettenti, inclusi presunti accordi corruttivi per il rilascio di titoli di studio superiori in cambio di somme di denaro considerevoli. Inoltre, durante un accesso documentale all’istituto scolastico, sono state riscontrate manovre di depistaggio finalizzate a ostacolare gli accertamenti.
La Procura ha anche contestato il reato di induzione indebita a un agente della Polizia Municipale, insieme alla responsabile del centro di formazione, per aver agevolato iscrizioni a corsi a tariffe inferiori rispetto a quelle regolarmente previste.
Oltre ai provvedimenti interdittivi per le persone coinvolte, la società che gestisce le strutture scolastiche sarà chiamata a rispondere di illeciti amministrativi ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, che disciplina la responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse.
Le indagini continuano, e ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.