Napoli, blitz notturno a Poggioreale contro il traffico di cellulari e droga: due arresti
Nella notte, la Polizia Penitenziaria ha condotto un’operazione all’interno della Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, sventando un tentativo di introduzione illegale di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti destinati ai detenuti.
Durante il blitz, due uomini sono stati arrestati in flagranza mentre tentavano di far arrivare nel penitenziario dispositivi elettronici e droga tramite droni telecomandati. Gli agenti, prontamente intervenuti, sono riusciti a intercettare e confiscare tre velivoli prima che raggiungessero le aree detentive.
L’operazione è stata resa nota dal segretario generale aggiunto del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, commissario capo Vincenzo Santoriello, il quale ha elogiato la rapidità e professionalità del personale coinvolto. Il coordinamento operativo è stato garantito dalla direttrice dell’istituto, Giulia Russo, fondamentale per fermare quello che sarebbe stato l’ennesimo rifornimento illecito.
Secondo quanto dichiarato dal sindacato, il carcere di Napoli sta affrontando una fase critica in termini di sicurezza interna. I prezzi delle sostanze stupefacenti introdotte illegalmente raggiungono fino a dieci volte quelli del mercato esterno, alimentando un circuito economico parallelo che incrementa le tensioni tra i detenuti e pone seri rischi per la salute.
L’uso di droni è diventato una pratica comune per bypassare i controlli e rifornire le piazze di spaccio interne agli istituti penitenziari. La situazione è ulteriormente complicata dalla carenza di organico: a fronte di circa 2.200 detenuti, mancherebbero oltre 200 unità di Polizia Penitenziaria rispetto alla pianta organica prevista.
Santoriello ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, il personale continua a operare con un forte senso del dovere e spirito di sacrificio. Tuttavia, ha evidenziato la necessità di un intervento concreto per rafforzare gli organici e garantire una maggiore sicurezza all’interno delle carceri.
Le indagini sul blitz sono ancora in corso, con accertamenti da parte delle autorità competenti per comprendere l’intera portata del traffico illecito.