Assalto a un portavalori in Salento: Due sospetti arrestati dopo scontro con i carabinieri
In pieno giorno, sulla statale 613 che collega Brindisi a Lecce, nei pressi di Tuturano, un commando ha tentato un assalto a un furgone portavalori della società Battistolli. L’episodio, avvenuto lunedì mattina, ha coinvolto più veicoli e armi, trasformando una strada trafficata in una scena di caos controllato, secondo le prime ricostruzioni fornite dagli investigatori.
Il piano, descritto dalle fonti investigative come ben organizzato, ha previsto l’uso di veicoli per bloccare la carreggiata. Un mezzo è stato dato alle fiamme per impedire il transito, lasciando gli automobilisti intrappolati. Gli aggressori, armati e in numero plurimo, hanno mirato al blindato durante il suo percorso regolare.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul luogo, l’assalto è durato pochi minuti. Il commando ha cercato di forzare il portavalori, utilizzando esplosivi per accedere al contenuto. Tuttavia, l’operazione non è riuscita, come confermato dalle verifiche tecniche sulla scena.
Gli inquirenti stanno analizzando cosa abbia interrotto l’azione. Possibili fattori includono l’arrivo tempestivo delle pattuglie, la resistenza degli addetti al trasporto o imprevisti operativi, secondo fonti della Procura locale. Al momento, non ci sono dettagli definitivi su questi aspetti.
Subito dopo l’attacco, è scattato un inseguimento lungo le strade limitrofe. Durante la fuga, i sospetti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine. I carabinieri, giunti per primi, hanno risposto al fuoco, aumentando i rischi per gli automobilisti ancora presenti in zona. Nessun ferito è stato riportato, come indicato nei comunicati ufficiali.
Le ricerche dei fuggitivi sono proseguite nelle ore successive. In serata, due sospetti sono stati fermati lungo la statale 7 Ter, nella zona di Campo Panareo. Gli arrestati, entrambi originari della provincia di Foggia, sono stati condotti in caserma per gli accertamenti, secondo quanto riferito dalla polizia. Le indagini puntano ora a stabilire i loro ruoli e eventuali legami con altri membri del gruppo.
Gli investigatori stanno ricostruendo l’itinerario della fuga e i mezzi utilizzati. Per ora, non sono emersi dettagli su armi o contatti precedenti, ma le perquisizioni e le analisi forensi sono in corso, come indicato dalle fonti della squadra mobile.
Sul caso è intervenuto il deputato del Pd Claudio Stefanazzi, che ha definito l’episodio un problema di ordine pubblico nel Salento. In una nota, ha menzionato interrogazioni parlamentarie inviate al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e un appello al presidente della Camera Lorenzo Fontana, senza fornire ulteriori dettagli.
Le indagini continuano, con la Procura che coordina gli sforzi tra carabinieri e polizia per identificare l’intero commando. Al momento, non si escludono sviluppi legati a reti criminali organizzate, come evidenziato dalle prime analisi. Ulteriori aggiornamenti saranno possibili con i risultati delle perizie e degli interrogatori in corso.