Arresto di un Serial Scippatore a Castellammare: Tre Rapine e Diverse Vittime
A Castellammare di Stabia, questa mattina, Polizia e Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. Il soggetto arrestato è gravemente indiziato per una serie di reati tra cui furto con strappo e rapine aggravate.
Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, hanno fatto luce su episodi consumati il 3 novembre 2025, l’1 dicembre 2025, e successivamente il 29 dicembre 2025, il 3 gennaio 2026 e l’8 gennaio 2026. Le vittime designate erano prevalentemente donne mature o anziane, frequentemente aggredite nel centro cittadino.
Il modus operandi del presunto autore è stato caratterizzato da agguati eseguiti alle spalle. L’indagato individuava le potenziali vittime in situazioni di minorata difesa, sorprendendole e strappando ornamenti come orecchini e una collana in un episodio particolare. In un caso, la violenza della manovra ha causato lesioni all’orecchio di una delle donne aggredite.
Le prove raccolte durante l’inchiesta, sotto la direzione della Procura di Torre Annunziata, si sono rivelate determinanti. L’analisi delle immagini di videosorveglianza, sia pubbliche che private, ha permesso di riscontrare elementi comuni tra i vari episodi: un motoveicolo specifico, un casco e un abbigliamento ricorrente. In particolare, il furto del 3 novembre 2025 ha avuto luogo mentre la vittima attendeva nel traffico all’altezza di via Cosenza, dove è stata aggredita da dietro.
Ulteriori avanzamenti nelle indagini sono stati possibili grazie al riconoscimento dell’indagato da parte della vittima durante una ricognizione fotografica. L’arresto in flagranza del 14 gennaio 2026 ha rappresentato un ulteriore passo decisivo; il sospettato è stato arrestato dal Commissariato di Castellammare per un altro furto con strappo, fornendo così ulteriori indizi sulla sua attività criminale.
Il Gip, considerando la gravità dei reati e il pericolo di recidiva, ha disposto la custodia in carcere, qualificandola come la misura più adeguata. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Le indagini sono ora in corso per monitorare eventuali ulteriori sviluppi.