Apre a Pompei il cantiere di Villa Poppea: visitatori entrano dal 12 febbraio

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Nuovi Scavi a Villa Poppea: Affreschi Antichi e Ambiente Neroniano Svelati

Archeologi del Parco Archeologico di Pompei hanno avviato scavi a Villa Poppea, nel sito di Oplontis a Torre Annunziata, rivelando affreschi con maschere teatrali, figure di pavoni e impronte di alberi. I lavori, iniziati il 6 febbraio 2026, stanno portando alla luce ambienti raffinati dell’epoca neroniana, secondo una prima ricostruzione del Parco Archeologico.

Gli scavi si concentrano sul Salone della Maschera e del Pavone, decorato nello stile pompeiano II. Questo ambiente, finora noto per una maschera teatrale e un pavone, sta mostrando una complessità grafica maggiore. Affreschi coniugano elementi teatrali con rappresentazioni di giardini, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana dell’antica Roma.

Tra le prime scoperte, emerge una figura integra di pavonessa, simmetrica al pavone maschio già identificato. Questa simmetria, secondo il Parco Archeologico, sottolinea la cura decorativa e il significato simbolico degli animali nelle dimore romane. Frammenti di maschere, inclusa una riconducibile alla Commedia Atellana, suggeriscono un intreccio di generi teatrali nella decorazione.

Le impronte di alberi, preservate dal lapillo vulcanico, sono state individuate grazie a calchi. Questi reperti si trovano in posizione originale, integrati in uno schema ornamentale che riproduce il colonnato del portico meridionale. Tale disposizione, come indicato dalle fonti archeologiche, rispecchia tradizioni viste in altre domus pompeiane.

Gli scavi hanno inoltre identificato quattro ambienti inediti, portando il totale a 103. Tra questi, un vano absidato sembra appartenere al settore termale della villa, ampliando la comprensione della struttura complessiva. Questa scoperta, secondo il Parco Archeologico, completa il quadro funzionale della dimora.

Parallelamente, un cantiere di restauro interessa due cubicola affacciati sul lato sud-occidentale. Questi spazi, destinati al riposo, presentano stucchi elaborati, affreschi e mosaici con pigmenti pregiati, tra cui il blu egizio. Tale ricchezza indica un alto livello di committenza, come riportato dalle analisi del sito.

A partire dal 12 febbraio 2026, il pubblico può accedere a parti del cantiere presso Villa Poppea. Le visite, organizzate dal Parco Archeologico di Pompei, si tengono ogni settimana dalle 10:30 alle 12:00, con gruppi limitati a 10 persone. L’iniziativa permette di osservare operazioni di consolidamento e pulitura, offrendo un’esperienza diretta degli scavi.

L’intervento, nato per esigenze di tutela e valorizzazione, mira a chiarire la struttura del settore ovest della villa. Esso si collega al contesto urbano, inclusa la vicina area dello Spolellificio Borbonico, dove sono previsti nuovi spazi museali. Secondo fonti del Parco Archeologico, questa integrazione potrebbe rilanciare l’area archeologica di Torre Annunziata.

Gli scavi proseguono per risolvere criticità conservative e approfondire le conoscenze sulla villa. Nessun dettaglio definitivo è ancora disponibile, ma le operazioni potrebbero rivelare ulteriori reperti nei prossimi mesi, come indicato dalle fonti della redazione. Le indagini, coordinate dal Parco Archeologico, rappresentano un’opportunità per preservare e promuovere il patrimonio storico di Oplontis.

Fonte

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