Napoli: Gruppo di Bambini Prende di Mira Anziano in Stato di Fragilità
Napoli – In una disturbante manifestazione di bullismo, un gruppo di bambini di circa undici anni ha preso di mira un uomo anziano, rendendo pubblica la sua sofferenza attraverso un video condiviso sui social media.
L’episodio si è verificato nei pressi di un noto centro commerciale a Secondigliano, una zona nel nord di Napoli. Il sessantenne, visibilmente in stato di alterazione e fragilità, è diventato vittima di un attacco verbale e fisico da parte dei giovani, che hanno trasformato un momento di vulnerabilità in uno spettacolo online.
Il video di quasi due minuti mostra l’uomo mentre cammina con difficoltà, mentre i bambini lo deridono e lo prendono di mira con insulti e risate. Uno di loro ha puntato un raggio laser rosso sulla schiena dell’anziano, simulando un’esecuzione. Quest’azione si è consumata sotto gli sguardi di diversi passanti, che non sono intervenuti. Alla fine, uno dei ragazzi ha lanciato dei coriandoli sporchi addosso alla vittima.
Le autorità locali, tra cui i Carabinieri della stazione di Secondigliano, sono intervenute in seguito alla viralità del video sulle piattaforme social. Attraverso operazioni di monitoraggio della rete, il profilo dell’autore del video è stato identificato, rivelando che il responsabile ha soltanto 11 anni.
Covando una situazione giuridica complessa, essendo al di sotto dei 14 anni, il minorenne non è imputabile secondo la legge italiana. Tuttavia, la gravità dell’incidente ha spinto le forze dell’ordine a segnalare la famiglia del giovane alle autorità competenti, comprese la Procura ordinaria, quella per i Minorenni e i Servizi Sociali.
Questo episodio riaccende il dibattito sull’educazione e sui modelli comportamentali trasmessi alle nuove generazioni. In un contesto sociale dove il consenso online spesso prevale sull’empatia umana, la soglia di tolleranza verso la sofferenza altrui sembra essersi abbassata drasticamente.
L’assenza di pietà nei confronti degli individui vulnerabili rappresenta un campanello d’allarme: ciò che descriviamo come un atto di bullismo virtuale potrebbe culminare in violenze fisiche più gravi in futuro. Le indagini sono attualmente in corso, mentre le autorità riflettono sulla necessità di interventi educativi più incisivi per affrontare il fenomeno del bullismo giovanile.