Aggressione a Giugliano: una donna ferita con un coltello dal compagno durante una lite
Nella notte tra l’8 e il 9 luglio 2025, nel parcheggio dell’Asse Mediano a Giugliano, in provincia di Napoli, un uomo ha aggredito la propria compagna con un coltello al culmine di una lite scoppiata in auto. Secondo una prima ricostruzione della polizia, la vittima, una donna, ha subito ferite alle gambe e alla schiena mentre tentava di fuggire.
L’episodio è iniziato all’interno di un veicolo, dove i due, entrambi originari della zona vesuviana, si sono affrontati verbalmente prima che la situazione degenerasse in violenza fisica. L’aggressore, un uomo di circa 30 anni nato a Pozzuoli, ha sferrato diversi fendenti, colpendo la donna che ha cercato di allontanarsi. Intervenuti sul posto, gli agenti della polizia hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica esatta.
La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in gravi condizioni all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno. Qui, i medici l’hanno sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza per le lesioni riportate. Fonti sanitarie confermano che l’operazione è riuscita e la donna è ora in osservazione, con un decorso post-operatorio da monitorare attentamente.
L’aggressore è stato individuato e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa per le cure. Secondo quanto riportato dai sanitari, l’uomo presentava una ferita da taglio al petto e una alla mano, verosimilmente autoinferte, che sono state suturate senza complicazioni. Si ritiene che queste lesioni siano state provocate dall’uomo stesso dopo l’aggressione. Dalle prime informazioni, egli lavora come operatore socio-sanitario in un ospedale di Napoli, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla sua identità o eventuali precedenti con la vittima.
La polizia sta attualmente ricostruendo gli eventi, analizzando testimonianze e prove sul luogo dell’incidente. Al momento, non sono emersi elementi su motivazioni specifiche o rapporti pregressi tra i protagonisti. Fonti investigative, come la questura di Napoli, non escludono l’ipotesi di un contesto relazionale alla base della lite.
Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di violenza di genere in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’Interno per il 2025, i casi di femminicidio sono diminuiti del 18% rispetto all’anno precedente, passando da 118 a 97 vittime. Tuttavia, l’Osservatorio di Non Una di Meno ha registrato 84 femminicidi nello stesso periodo, con l’80-85% di essi commessi in ambito familiare o affettivo, spesso con armi da taglio durante liti domestiche.
Le associazioni antiviolenza sottolineano che, nonostante misure come il reato di femminicidio introdotto nel codice penale e il numero di emergenza 1522, le denunce rimangono elevate, evidenziando lacune nella rete di protezione. Testimoni e esperti consultati indicano la necessità di interventi preventivi più efficaci.
Le indagini continuano, con la polizia impegnata a raccogliere ulteriori elementi per stabilire le responsabilità penali. Nessun arresto è stato confermato al momento, e gli sviluppi potrebbero includere approfondimenti sulle circostanze della lite e misure di tutela per la vittima.