Sab. Gen 24th, 2026

Sequestro rifiuti speciali a Montoro: avviati controlli contro inquinamento del Sarno

Sequestro rifiuti speciali a Montoro: avviati controlli contro inquinamento del Sarno

Tra discariche abusive e acque inquinate, il fiume Sarno lotta per sopravvivere: un’allerta dal cuore della Campania #ProteggiamoIlSarno #AmbienteSottoAttacco

Immaginate un paesaggio campano che, un tempo verde e vivo, si trasforma in un simbolo di negligenza: è ciò che hanno rivelato i Carabinieri del Nucleo forestale durante un’ispezione routine a Montoro, in provincia di Avellino. Qui, in una zona che si affaccia sul martoriato fiume Sarno, un’azienda dedita alla manutenzione di motocicli e autovetture ha celato un segreto preoccupante, un problema che colpisce dritto al cuore delle comunità locali.

Gli agenti, impegnati in controlli mirati per difendere uno dei fiumi più inquinati d’Italia, si sono imbattuti in un piazzale ridotto a un’immensa discarica a cielo aperto. Su una superficie di circa duemila metri quadrati, giacevano sessantasei veicoli in uno stato di avanzato deterioramento, circondati da circa cinquanta metri cubi di rifiuti speciali pericolosi. È un quadro che fa riflettere: come scelte individuali possano accumulare danni su larga scala, minacciando l’equilibrio fragile di un territorio già provato da anni di inquinamento.

A rendere la situazione ancora più allarmate è stata la scoperta di una vasca interrata, utilizzata per smaltire illecitamente le acque reflue. Questo sistema improvvisato non era solo una violazione delle norme, ma un rischio concreto per l’ecosistema circostante, potenzialmente aggravando l’inquinamento del bacino del Sarno. In momenti come questi, non possiamo fare a meno di pensare a come l’acqua, fonte di vita per tante famiglie e comunità, stia pagando il prezzo di incurie come questa.

Il titolare dell’azienda, un imprenditore di cinquant’anni del posto, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti, un passo che sottolinea l’importanza di azioni concrete contro tali abusi. Questa storia, nel suo insieme, ci invita a riflettere su quanto il benessere del nostro territorio dipenda da scelte quotidiane responsabili, spingendoci a chiederci: cosa possiamo fare, tutti insieme, per salvaguardare il futuro dell’ambiente che condividiamo?

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